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cronaca

Quasi due anni e niente campetti

Il progetto del playground di basket a costo zero è datato 2015: interpellanza di Murru in Consiglio


19 febbraio 2017 di Luigi Soriga


SASSARI. Per fortuna che l’idea è ritenuta di grande interesse da parte dell’amministrazione, e lo stesso sindaco l’aveva presa a cuore in prima persona. “Campetti da basket nel centro della città, a costo zero per l’amministrazione, nemmeno un euro per realizzarli e neanche un centesimo per mantenerli”. Chi non prenderebbe al volo l’offerta? E infatti a parole enorme entusiasmo per la proposta della onlus e di tre imprenditori che operano all’interno del circuito Sardex. E se la giunta Sanna non gli avesse attribuito questa valenza sociale, chissà per quanto tempo ancora la pratica dei playground rimarrà in quella stanza di Palazzo Ducale, a mollo nella naftalina, dove riposano in pace altri progetti un tantino più impegnativi, tipo la Buddi Buddi, il centro intermodale, la pista ciclabile e via dicendo.

Ma sulla velocità di azione degli ingranaggi amministrativi la vicenda di questo famigerato campetto è emblematica, e sta assumendo contorni grotteschi. La storia è questa e comincia nel novembre del 2015. Tre giovani si presentano ai dirigenti comunali e avanzano una proposta che, in sintesi, suona così. Voi Comune metteteci a disposizione uno spazio inutilizzato in città, possibilmente in centro, e noi ne faremo un campetto da basket aperto a tutti. Ci accolliamo ogni costo, sia per realizzarlo che per gestirlo. L’unica cosa che chiediamo è la possibilità di inserire dei pannelli pubblicitari, una vetrina per le aziende del circuito Sardex che hanno sponsorizzato questa idea. Quindi un fazzoletto di cemento in cambio di un pacchetto chiavi in mano.

In un mondo perfetto dove la burocrazia funziona, un progetto del genere dalla carta diventa realtà in un paio di mesi. Ci si siede attorno a un tavolo, si chiede all’assessore al patrimonio quali siano le disponibilità del Comune e gli spazi inutilizzati, quindi nell’elenco delle strutture si mettono alcuni circoletti rossi. Dopodiché è la volta dell’assessore all’Urbanistica, che di quelle sottolineature dovrebbe svelare le destinazioni d’uso. Poi si parla con l’assessorato al Bilancio, con quello allo Sport, e infine al sindaco si presentano un paio di opzioni. Si parla di passaggi che forse, facendo tutto con molta calma, richiedono un paio di settimane. Invece dal novembre 2015, giorno della prima interlocuzione, bisogna arrivare all’8 gennaio 2016 per avere una prima risposta. E la risposta dell’assessore allo Sport è stata questa: «L’amministrazione ha molto a cuore il progetto, abbiamo interessato il settore Urbanistica per l’individuazione di un possibile spazio». Ora siamo al 19 febbraio 2017, e l’assessora allo Sport Vittoria Casu, che in verità grosse colpe nel ruolino di marcia non sembra avere, comunica un passo avanti: «Abbiamo individuato lo spazio – dichiara – finalmente gli altri assessorati mi hanno indicato lo spazio idoneo per realizzare il campo: è il cortile prospiciente il Cinema Astra».

Ora, considerando quanto ci è voluto per individuare una manciata di metri quadrati liberi, sarebbe alquanto azzardato ipotizzare una data di consegna dell’area ai depositari del progetto. A suonare la sveglia all’amministrazione ci pensa il consigliere comunale del M5S Maurilio Murru, che ha appena protocollato una interpellanza. La sua domanda al sindaco, distillata all’osso, è ancora una volta questa: quanto ci vorrà per veder realizzato questo benedetto campetto?

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