Porto turistico: rischia di saltare la proposta dell’Authority

La concessione quadriennale costerebbe alla Nautica Service 650mila euro più le opere strutturali Oggi la società darà risposta all’ente. Intanto la banchina e i pontili necessitano di manutenzione

PORTO TORRES. Nei giorni scorsi l’Autorità portuale del Nord Sardegna ha dato il suo ok alla Nautica Service per la concessione demaniale della gestione quadriennale del porto turistico e questa mattina la società turritana dovrà dare la risposta definitiva di assenso o meno all’Ente portuale. Il canone annuale richiesto dalla Port Authority per l’occupazione e l’uso delle aree portuali per l’ormeggio di imbarcazioni da diporto e di circa 159mila euro, a cui si aggiunge un deposito cauzionale, da costituire tramite fidejussione bancaria o assicurativa, di 500mila euro. Cifre importanti, dunque, a cui si aggiungono marche da bollo e altre quietanze che raggiungono le quasi 4mila euro. Un esborso di denaro prima di poter mettere mano alla struttura portuale (che verrà concessa nello stato di fatto e di diritto in cui si trova), che allo stato attuale si presenta deficitaria di diversi servizi essenziali per poter essere avviata. Il porto è infatti letteralmente abbandonato a se stesso da circa un anno, a seguito della pubblicazione della domanda di concessione presentata dalla stessa Nautica Service nel mese di giugno 2016, e la banchina è attualmente occupata da 150 imbarcazioni tra quelle ormeggiate con la poppa direttamente nell’approdo in muratura e quelle ormeggiate sui pennelli galleggianti. I pontili sono inoltre di proprietà di terzi e bisogna verificare la disponibilità dei diversi proprietari alla cessione, altrimenti dovranno essere smontati dopo aver fatto sgomberare tutte le imbarcazioni. Gli stessi pontili, poi, necessitano di importanti manutenzioni al galleggiamento, al piano di calpestio, alle catenarie di ormeggio, ai corpi morti, alle colonnine di erogazione delle utenze. La banchina in muratura ha invece necessità di un importante ripristino e consolidamento, soprattutto del ciglio per tutta la sua lunghezza, mentre l’impianto elettrico è da riportare in sicurezza e a norma insieme a quello idrico e antincendio. L’investimento per il ripristino dei servizi è quindi ingente e a un computo sommario può essere valutato in centinaia di migliaia d’euro, che difficilmente qualsiasi concessionario può ammortizzare in quattro anni. Senza dimenticare i costi e gli oneri concessori di una certa rilevanza. La Nautica Service ha mostrato da subito tutta l’intenzione di gestire la struttura portuale, in attesa che l’Authority definisse tutta l’istruttoria della concessione, ma ora è da vedere se ci saranno le condizioni economiche per perfezionare l’accordo tra le parti. Il costo elevato richiesto per la concessione e la fidejussione sono sicuramente scogli difficili da superare, considerando, tra l’altro, che la struttura ha gran parte della banchina occupata da aiuole e la maggioranza dei posti barca sono per imbarcazioni fino a 6-7 metri.

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