vertenza di olmedo
I minatori sospendono l’occupazione a -180 metri
OLMEDO. I minatori di Olmedo sospendono l’occupazione a 180 metri di profondità. La decisione è stata annunciata dai vertici provinciali di Filtcem Cgil, Femca Cisl e Ugl Chimici. In accordo con i...
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OLMEDO. I minatori di Olmedo sospendono l’occupazione a 180 metri di profondità. La decisione è stata annunciata dai vertici provinciali di Filtcem Cgil, Femca Cisl e Ugl Chimici. In accordo con i lavoratori, i sindacati hanno deciso di raccogliere l’invito dell’assessora regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras. Invito che ha fatto seguito allo spiraglio che si è aperto sul futuro di Olmedo e degli operai con il provvedimento assunto lo scorso 28 novembre dal Consiglio regionale: è stata infatti ammessa la possibilità per i dipendenti del sito estrattivo, ormai chiuso da oltre due anni, di un destino analogo a quelli del Parco Geominerario. «I minatori aspetteranno in assemblea permanente gli esiti dell’incontro che si terrà il 12 dicembre a Cagliari, alla presenza del presidente Francesco Pigliaru - fanno sapere le sigle - al quale le organizzazioni sindacali parteciperanno con una delegazione di operai appena usciti dalle gallerie dopo 95 giorni di buio».
La decisione dunque fa seguito all’approvazione di un emendamento bipartisan al dl del terzo assestamento di bilancio della Regione, grazie al quale il consiglio regionale ha approvato nei giorni scorsi uno stanziamento di 904mila euro per un anno per affidare alla società partecipata Igea il servizio di custodia e mantenimento in sicurezza temporaneo della miniera di Olmedo, fino al rilascio della concessione regionale a un altro soggetto o fino alla sua chiusura.
Una piccola boccata di ossigeno per i 28 lavoratori della miniera, da tempo impegnati in manifestazioni di protesta a tutela del loro posto di lavoro, tra le quali la drammatica occupazione da parte di un gruppo di operai di un sotterraneo, a 180 metri di profondità, della miniera di bauxite, che andava avanti da settembre.
L’azione era finalizzata a tenere alta l’attenzione sulla situazione in cui si trova la miniera e gli stessi 28 dipendenti, parte dei quali da luglio sono senza ammortizzatori sociali mentre gli altri li perderanno il 4 dicembre. Da oltre due anni la produzione a Olmedo è ferma perché la società che deteneva la concessione mineraria, la Elmin, ha rinunciato all’attività estrattiva, sebbene non in perdita. Da quel momento la miniera trova difficoltà a ricollocarsi sul mercato nonostante i bandi della Regione e alcune trattative ben avviate. Dopo la notizia arrivata dalle stanze cagliaritane e alcuni giorni di riflessione e consultazione con le rappresentanze sindacali i lavoratori si sono decisi ad abbandonare, almeno per il momento, le gallerie e dare fiducia all’assessorato regionale al Lavoro che si è impegnato a monitorare la situazione della miniera di bauxite di Olmedo.
La decisione dunque fa seguito all’approvazione di un emendamento bipartisan al dl del terzo assestamento di bilancio della Regione, grazie al quale il consiglio regionale ha approvato nei giorni scorsi uno stanziamento di 904mila euro per un anno per affidare alla società partecipata Igea il servizio di custodia e mantenimento in sicurezza temporaneo della miniera di Olmedo, fino al rilascio della concessione regionale a un altro soggetto o fino alla sua chiusura.
Una piccola boccata di ossigeno per i 28 lavoratori della miniera, da tempo impegnati in manifestazioni di protesta a tutela del loro posto di lavoro, tra le quali la drammatica occupazione da parte di un gruppo di operai di un sotterraneo, a 180 metri di profondità, della miniera di bauxite, che andava avanti da settembre.
L’azione era finalizzata a tenere alta l’attenzione sulla situazione in cui si trova la miniera e gli stessi 28 dipendenti, parte dei quali da luglio sono senza ammortizzatori sociali mentre gli altri li perderanno il 4 dicembre. Da oltre due anni la produzione a Olmedo è ferma perché la società che deteneva la concessione mineraria, la Elmin, ha rinunciato all’attività estrattiva, sebbene non in perdita. Da quel momento la miniera trova difficoltà a ricollocarsi sul mercato nonostante i bandi della Regione e alcune trattative ben avviate. Dopo la notizia arrivata dalle stanze cagliaritane e alcuni giorni di riflessione e consultazione con le rappresentanze sindacali i lavoratori si sono decisi ad abbandonare, almeno per il momento, le gallerie e dare fiducia all’assessorato regionale al Lavoro che si è impegnato a monitorare la situazione della miniera di bauxite di Olmedo.
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