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cronaca

«Europa, il futuro è in mano alle Regioni»

Il cardinale di Barcellona Sistach ha chiuso l’undicesima edizione della Settimana della Cultura


30 aprile 2018


ALGHERO. Si è conclusa con un seminario di studi svolto nella sala della facoltà di architettura, l’undicesima edizione della Settimana della Cultura per lo Sviluppo e l’Ambiente, organizzata dal Centro Studi Giuseppe Toniolo presieduto da Tonino Baldino, in collaborazione con l’università Cattolica di Milano.

Un seminario ad altissimo livello sia per la presenza di autorevoli relatori, studiosi e costituzionalisti, e sia per l’attualità dei temi trattati. Impegnativo il titolo del seminario: democrazia, i costi della politica, autonomie locali e funzionali.

Per quanto riguarda le novità emerse dalla Settimana, una di particolare spessore sociale riguarda i giovani. In occasione del primo incontro tenutosi all’inizio della manifestazione, con Francesco Belletti, direttore del centro internazionale di studi sulla famiglia, è stata annunciata l’apertura nella Diocesi di Alghero dell’ufficio EuroDesk, uno sportello informativo per i giovani incoraggiato e voluto dal vescovo monsignor Mauro Maria Morfino.

Apertura che è prevista entro il mese di maggio e che potrà disporre di alcuni giovani volontari che hanno seguito appositi corsi formazione. Si tratta del primo EuroDesk, il progetto fa parte di una specifica direttiva Europea , che viene attivato in Italia. L’ufficio sarà aperto nei locali della Curia in piazza del Teatro.

Tornando al seminario che è stato introdotto dal professor Tonino Baldino da segnalare l’intervento del cardinale emerito di Barcellona, Lluis Martinez Sistach, che pur non entrando nel merito della questione catalana, ha sostenuto che il futuro del Vecchio Continente sarà inevitabilmente legato alla costituzione di una Europa delle Regioni. Nel merito della questione catalana è invece entrato il professor Vanni Lobrano dell’università di Sassari che ha sostenuto molto più utile per la Catalogna la ricerca di una autonomia consolidata anziché l’indipendenza. Lobrano ha inserito anche il tema automomistico della Sardegna. Sulla condizione degli enti locali ha svolto un apprezzato intervento il professor Giuseppe Colavitti, algherese, figlio di Gerolamo, già direttore generale della Cassa del Mezzogiorno, attualmente docente in diritto dell’economia alla Luiss e all’università dell’Aquila. Colavitti ha evidenziato lo strappo in corso da parte dello Stato nei confronti dei Comuni. Dopo aver accentrato a se diversi poteri e competenze, oggi in nome del contenimento dei costi, sta procedendo a tagli che vanno a colpire soprattutto i cittadini e le fasce più deboli. Tema affrontato anche dal professor Omar Chessa dell’università di Sassari.

Il presidente dell’Anci del Friuli Venezia Giulia, Mario Pezzetta, sempre a proposito di enti locali, ha presentato una esperienza chiamata il “comunimetro”: misuratore dell’efficienza del sistema amministrativo dei Comuni realizzato attraverso un progetto in via di sperimentazione che prevede l’acquisizione dei dati certi sull’attività economica e sociale del territorio - consentendo quindi una valutazione successiva sulla produttività dell’ente locale. E quindi eventuali tagli. L’ Anci friulano ha stimolato la Regione a un provvedimento legislativo ad hoc, ampiamente condiviso dalla professoressa Elena d’Orlando dell’università di Udine presente al seminario. (g.o.)



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