Buche, erbacce e insetti all’Oleandro è rivolta

Residenti sul piede di guerra: il Comune ha il dovere di riportare il decoro Disabili in difficoltà e bambini privi di uno spazio all’aperto dove poter giocare 

PORTO TORRES. Il viaggio all’interno dei quartieri cittadini – troppo spesso dimenticati dalle istituzioni pubbliche – comincia dal villaggio Oleandro. A raccontare disagi e criticità sono gli stessi residenti che hanno scelto di vivere in questa zona all’ingresso della città, un rione che sino a qualche anno fa era considerato residenziale e che oggi si trova invece circondato da strade malandate ed erbacce che crescono disordinatamente rigogliose.

Tra tutti, il caso del disabile che da quattro mesi dice di non riuscire a muovere la propria carrozzina quando deve entrare o uscire dall’auto perché nell’asfalto si è formato un avvallamento dopo i lavori della rete del gas. «Ho presentato regolare domanda alla polizia locale il 7 febbraio scorso – ricorda Francesco Carta – chiedendo di poter ripianare quel piccolo tratto di asfalto sconnesso e soprattutto tracciare le linee gialle del parcheggio riservato: nessuna risposta sinora e io sono costretto a spostarmi in mezzo alla strada perché la carrozzina non sta assolutamente in piano».

Il problema è che quella lunga arteria stradale, via Bazzoni, è in condizioni disastrose e ai lati delle carreggiate ci sono erbacce dove proliferano insetti e zecche. Da non trascurare nemmeno l’aspetto sicurezza, considerato che viene limitata anche la visibilità. «Mancano sistematicamente e da troppo tempo la pulizia delle strade – dice il medico Giovanni Manca – il taglio delle erbacce e la derattizzazione perché siamo pieni di ratti di grossa taglia e di blatte. Per non parlare poi della segnaletica orizzontale quasi inesistente o completamente sbiadita, che crea problemi di sicurezza in modo particolare a chi percorre la ex 131 e vuole svoltare all’interno del quartiere. Anche il controllo, secondo il medico-scrittore, latita («Non ne ho mai notato uno da parte delle forze dell’ordine durante la giornata») e non esistono spazi di relazione per persone di tutte le età.

«Esisteva un campo di calcetto – aggiunge – visibile dalla rotatoria che va verso via dell’Industria, che è stato abbandonato e mai rimesso in sesto. Era una struttura fruibile, se gestita bene, per il quartiere Oleandro e per tutta la città».

Che non esista uno spazio ludico dove poter far giocare bambini e ragazzi lo sottolinea anche l’ex capitano della Torres Alessandro Frau. «Se un bambino vuole giocare tranquillamente in strada con la palla come si faceva un tempo – è l’amara considerazione – non sa proprio dove andare perché non esistono spazi sicuri dove potersi divertire: eppure dietro il distributore di carburante c’è una grande area di campagna che potrebbe essere attrezzata come piazza del quartiere, con annesso un piccolo campetto per i piccoli amanti del pallone».

Quell’area dovrebbe essere privata, però ci sono erbacce alte dappertutto e ciò rende ancora più indecorosa la lunga arteria che attraversa tutto il quartiere. «L’amministrazione comunale ha il dovere di riportare il decoro nel quartiere Oleandro – conclude Frau – cominciando a tappare i buchi nelle strade e a tagliare le erbacce dai bordi dei marciapiedi».

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