Cargeghe non dimentica Emanuela Loi

Il Comune ha intitolato il Centro polifunzionale alla poliziotta uccisa con il giudice Paolo Borsellino

CARGEGHE. Il sacrificio di Emanuela Loi, l’agente di scorta rimasta uccisa con il giudice Paolo Borsellino nella strage di via D’Amelio avvenuta a Palermo nel 1992 resterà sempre vivo a Cargeghe: il Comune ha voluto intitolare al suo nome il Centro polifunzionale, ospitato nei locali un tempo sede della scuola media, con una cerimonia organizzata dallo stesso Comune e dalla questura.

Alla cerimonia hanno preso parte i fratelli della poliziotta sarda. Erano inoltre presenti, oltre al sindaco Franco Spada, il presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, il questore Diego Buso, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza, una rappresentanza del Comando della Brigata Sassari, che ha anche prestato una giovane militare della sua banda per l’esecuzione del silenzio durante l’omaggio ai Caduti.

C’erano inoltre i sindaci di Codrongianos, Ittiri, Ossi, Ploaghe, Tissi, Usini e Uri, rappresentanze delle Associazioni della Polizia di Stato, dei Carabinieri e degli Alpini, gli insegnanti e gli alunni della scuola media che accoglie i ragazzi di Cargeghe e Muros e numerosi cittadini.

Proprio gli alunni hanno avuto un ruolo importante durante la giornata, dando lettura di alcuni brani dal libro “Io, Emanuela, agente della scorta di Paolo Borsellino” di Annalisa Strada, ma prima ancora la cerimonia era stata aperta nella biblioteca comunale con la proiezione di un videoclip realizzato da un’alunna della seconda classe. Il sindaco di Cargeghe ha rivolto l’invito, rivolto soprattutto ai più giovani, di una testimonianza concreta dei valori di giustizia, libertà, democrazia e solidarietà che ispirano la Costituzione.

Toccante l’interpretazione che l’attrice Laura Mantovi ha fatto dell’inizio della pièce dedicata a Emanuela Loi, che è stata messa in scena al Teatro Verdi nell’ambito della rassegna “Voci di Donna”. Ha suscitato emozione la testimonianza della sorella di Emanuela Loi, Claudia, che ne ha ricordato la figura con i tratti della famigliarità, presentando una ragazza piena di vita e di aspettative per il futuro.

La giornata si è chiusa con un fuoriprogramma: una visita di Marcello e Claudia Loi alla scuola media, dove hanno salutato la dirigente scolastica, gli insegnanti e gli alunni, rispondendo alle molte domande poste da questi ultimi.

Il centro polifunzionale vedrà nelle prossime settimane l’attivazione di diversi servizi e laboratori e nella seconda parte del 2019 sarà oggetto di un importante intervento di ristrutturazione ed efficientamento energetico, finanziato dalla Regione e dal Comune.



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