“Su Cuncordu” incanta Cracovia

La corale di Banari ha riscosso un grandissimo successo al festival in Polonia

BANARI. Il canto corale sardo sulle rive della Vistola, ad affermare il valore di un’espressione identitaria e a estendere il confronto e lo scambio con altre realtà etniche. Lo ha portato l’associazione corale “Su Cuncordu Banaresu”, ospite nei giorni scorsi del “Cracovia Music Festival”, la rassegna corale internazionale che da 11 anni si tiene nella città polacca. La corale banarese si è esibita in due contesti diversi, uno laico e uno religioso. Il primo concerto si è tenuto al teatro Manggha, di fronte a un pubblico appassionato e attento che alla fine di ogni brano ha tributato calorosi applausi a Su Cuncordu. Il canto tradizionale sardo, così carico di ritmo e di suggestioni arcaiche, ha colpito l’uditorio per le brillanti esecuzioni della formazione di Banari, in particolare per quella di “Nannedu meu”, cui il pubblico ha riservato una vera e propria ovazione. La seconda tappa del viaggio de Su Cuncordu è stata nella chiesa dei santi Pietro e Paolo. Anche qui la corale, con l’esecuzione dei brani religiosi del suo repertorio ha ottenuto unanimi consensi. Particolarmente apprezzata è stata l’intensa esecuzione del brano “O Babbu Soberanu”. Cracovia è l’ex capitale della Polonia, di cui è stato vescovo per più di dodici anni il papa Giovanni Paolo II. Il centro della città vecchia è Rynek, uno dei mercati più belli e più grandi d’Europa. Al margine meridionale della città vecchia sorge il Wawelburg con il famoso castello del re. In quei dintorni storici, nelle famose chiese di Cracovia e nella sala concerti con la sua acustica perfetta, si svolgono i concerti del Cracovia Music Festival, che quest’anno è giunto alla sua 11esima edizione. (m.b.)

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