Muore a 29 anni alla festa di matrimonio

Enrica Bianco, parrucchiera di 29 anni, è stata stroncata da un arresto cardiaco. La Procura ha aperto un’inchiesta

SASSARI. Aveva ballato tutta la sera e si era divertita sulla pista del Vogue con le amiche di una vita, ma poco prima di rientrare a casa – dopo una giornata di gioia e spensieratezza – ha avuto un malore improvviso e si è accasciata davanti agli amici e ai parenti.

Enrica Bianco, parrucchiera di 29 anni di Castelsardo, è morta poco prima dell’alba di ieri a causa di un arresto cardiaco su un’ambulanza del 118 durante una corsa disperata e purtroppo inutile verso l’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari. La giovane donna aveva partecipato alla festa di nozze di una cara amica, una compaesana che come lei faceva parte del gruppo “Amiche di piazza”, un’associazione culturale di Castelsardo che organizza eventi in paese.

Tutto era andato per il meglio fino alle prime ore del mattino. Quando la festa nella discoteca “Vogue” era praticamente agli sgoccioli e molti invitati erano già tornati a casa si è verificato il dramma. Enrica ha avuto un malore mentre stava andando via dallo storico locale alla periferia di Castelsardo.

Le persone che si trovavano con lei hanno chiamato immediatamente l’ambulanza e intanto hanno cercato disperatamente di rianimarla. La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto, ma tutti i tentativi di strappare la giovane alla morte si sono rivelati inutili. Qualcuno ha chiamato la guardia medica del paese e altri hanno dato l’allarme al 118. Nel parcheggio della discoteca i tentativi di rianimazione sono andati avanti per oltre mezz’ora davanti alla disperazione degli invitati al matrimonio.

Poi la giovane parrucchiera è stata adagiata sulla barella e l’ambulanza ha tentato una corsa disperata verso il pronto soccorso di Sassari, ma purtroppo durante il tragitto il suo cuore si è fermato definitivamente. Nel parcheggio della discoteca sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Valledoria. I militari, guidati dal capitano Sergio Pagliettini, hanno ascoltato il racconto di alcuni testimoni presenti al momento del dramma e – su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari – hanno disposto il sequestro della salma. La magistratura ha infatti aperto un’inchiesta per far luce sulle cause del decesso e probabilmente già stamattina il magistrato di turno disporrà una ricognizione del cadavere nell’Istituto di patologia forense dell’università o se lo riterrà opportuno affiderà l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della sfortunata ventinovenne.

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