Sassari, è un operaio 45enne l'eroe che ha salvato una mamma di 20 anni da tre rapitori

L'uomo, sassarese, non ha avuto paura di affrontare a mani nude i fratelli romeni armati di forbici e coltello che trascinavano la ragazza verso la loro auto

SASSARI. Doveva essere un sequestro lampo per convincerla - con le buone o con le cattive - a firmare i documenti per ottenere l'affidamento del bambino conteso. Il piano - studiato a tavolino - che forse prevedeva anche il prelievo del piccolo e poi la fuga precipitosa verso Napoli, è saltato per il coraggioso intervento di un operaio sassarese di 45 anni.

Ieri 14 ottobre a metà mattina l'uomo si trovava per caso in porta Sant'Antonio e non ha avuto paura di affrontare - a mani nude in mezzo alla strada - due fratelli romeni armati di coltelli e forbici e la madre dei due, pronta a dare man forte ai figli per portare a termine la missione criminale.

Fuggiva da familiari violenti la mamma 20enne salvata a Sassari da un operaio e dai carabinieri

Tutti e tre sono poi finiti in manette dopo un parapiglia – degno di Gomorra – scoppiato poco prima di mezzogiorno in porta Sant’Antonio, che ha richiamato nella parte bassa del Corso alcune centinaia di persone e l’intervento di diverse pattuglie dei carabinieri e della polizia. L’obiettivo del commando – arrivato ieri mattina a Porto Torres con il traghetto da Napoli – era una ragazza romena di poco più di vent’anni che vive con il figlio di due e con in genitori in vicolo Agnesa, una delle stradine che si affaccia su corso Vittorio Emanuele, nel cuore del centro storico di Sassari. Durante il tentativo di sequestro la ragazza è stata sfiorata da una coltellata, mentre cercava disperatamente di divincolarsi dalla presa dell’ex compagno e del fratello di lui che ha appena 15 anni.

Mancavano pochi minuti alle 12 quando davanti all’ex hotel Turritania è arrivata una Mercedes a tutta velocità e da quel momento porta Sant’Antonio si è trasformata nel set di un film d’azione. Alla guida della vecchia auto tedesca c’era il quindicenne – hanno raccontato alcuni testimoni ai carabinieri – ma quando dai bar e dai circoli del Corso hanno sentito la sgommata e visto l’auto fermarsi davanti all’edicola in pochi inizialmente hanno lasciato il bicchiere della birra.

«Questo ormai è il far west – racconta un sassarese che vive a pochi metri da qui – alle risse a tutte le ore del giorno e della notte ci abbiamo fatto l’abitudine. Ma nessuno di noi si aspettava di assistere a una scena come quella, soprattutto in pieno giorno, sembrava veramente di essere dentro un film». Abbandonata l’auto in mezzo alla strada i tre romeni hanno individuato l’abitazione della connazionale e dopo averla afferrata per un braccio hanno iniziato a trascinarla verso la macchina. La giovane è riuscita ad affidare il bambino nelle braccia di sua madre, mentre l’ex compagno e il fratello di lui la colpivano, minacciandola di morte.

La gente a quel punto ha capito che i tre romeni stavano facendo sul serio e che questa volta non si trattava della solita discussione. In tanti sentite le grida della ragazza sono usciti dai circoli e dai bar ma solo uno – il più grosso – ha preso in mano la situazione. È stato un operaio sassarese di 45 anni con un fisico imponente a trovare il coraggio di frapporsi tra i rapitori e la giovane che chiedeva disperatamente aiuto. «La gente guardava a bocca aperta – racconta una donna nigeriana che vive qui vicino – e qualcuno filmava con il telefonino, ma solo quell’uomo alto e grosso ha avuto il coraggio di intervenire e ha salvato quella povera ragazza».

Tentato sequestro di una 20enne a Sassari: l'arresto salva i tre rapitori dal linciaggio

In tanti hanno chiamato il 112 e pochi istanti dopo in porta Sant’Antonio sono arrivate le forze dell’ordine. Il più grande dei due fratelli romeni è stato consegnato ai carabinieri dall’eroe 45enne che non si è tirato indietro neanche quando i due gli hanno mostrato i coltelli. Il più piccolo ha provato a fuggire ma è stato bloccato dai carabinieri che hanno recuperato una delle armi utilizzate durante il tentativo di sequestro. Insieme alla madre a fine mattinata sono stati accompagnati in caserma. Probabilmente progettavano di ripartire ieri sera con il traghetto. Nel bagagliaio della vecchia Mercedes sono stati trovati dei pannolini e dei vestitini da bambino. I carabinieri stanno cercando di capire se facevano parte del piano per portare via il piccolo dalla Sardegna.

 

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