Sassari, ha una condanna l'archistar in gara per il palazzo della Frumentaria: esposto all'Anac

Il palazzo muncipale di Sassari, immagine di repertorio

Al vaglio dell'autorità nazionale anticorruzione l'affidamento del progetto di recupero di alcuni edifici storici cittadini

SASSARI. Le scelte del Comune di Sassari sono al vaglio dell'Autorità nazionale anticorruzione per l'affidamento del progetto di recupero e riorganizzazione del palazzo della Frumentaria, dell'ex casotto daziario e dell'ex scuola di Sant'Apollinare. Il concorso di progettazione di palazzo Ducale è all'esame dell'Ufficio di Vigilanza sui lavori pubblici: sulla base di un esposto si chiede conto del fatto che il capofila del raggruppamento vincitore sia lo studio genovese Gianluca Peluffo & Partners. Archistar internazionale, co-autore di progetti come l'Expò di Milano o il Palazzo del cinema di Venezia, nel luglio scorso 2019 Gianluca Peluffo è stato condannato in primo grado dal tribunale di Milano a 2 anni e 10 mesi per turbativa d'asta nella vicenda che coinvolgeva, tra gli altri, l'ex assessore della Sanità della Regione Lombardia, Mario Mantovani (condannato a 5 anni e 6 mesi) e l'allora assessore del Bilancio della stessa Regione ed ex viceministro dell'Economia, Massimo Garavaglia, assolto. In base alla sentenza, Peluffo non può contrattare per un anno con la Pubblica amministrazione.

Nelle sue linee guida, l'Anac preme a favore del principio di cautela e dà grande rilievo alle condanne anche non definitive per reati gravi come strumento per valutare l'affidabilità dei contraenti. Rispettando il principio col conforto della giurisprudenza, il Comune di Sassari avrebbe potuto escludere Peluffo, che invece è provvisorio vincitore in raggruppamento temporaneo con le architette Laura Naitana e Silvia Carboni, l'ingegnera Michela Ekstrom, gli architetti Sara Ceccoli e Domenico Faracco e la Hz studio architecture&engineering. A loro andrà un premio in denaro e l'incarico di progettazione e direzione lavori, per un totale di 200mila euro.

Per la determina dirigenziale del 30 gennaio scorso, «l'efficacia del provvedimento - si legge nella stessa - è sottoposta alla condizione sospensiva consistente nel completamento delle verifiche post-gara sul portale Anac». Al secondo posto c'è un gruppo di professionisti sardi guidato dall'architetto Sandro Roggio. (Ansa).

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