La consegna dello spadino dà il via a Sas Pariglias

Ieri in Comune la cerimonia che inaugura ufficialmente l’esibizione di domani Oggi in Corso Umberto specialisti al lavoro per realizzare i 300 metri di pista

BONORVA. Alle 12.30, come da cerimoniale, nell’ufficio del sindaco Massimo D’Agostino si sono presentati il presidente dell’associazione “S’Ischiglia”, Tore Senes, “S’asone ‘e Carrasegare”, Ivan Sanna, accompagnati da diversi soci e collaboratori, per la consegna dello spadino di comando di “Sas Pariglias Bonorvesas 2020”.

È stata una cerimonia semplice, durante la quale il sindaco ha evidenziato il delicato compito di dare nuovo valore e vigore alle iniziative che rivestono un particolare richiamo con le tradizioni più antiche e genuine del paese. Le manifestazioni del Carnevale appena terminate, ha osservato, hanno evidenziato l’impegno e la volontà di gran parte dei bonorvesi, in particolare dei giovani che, pur con le tante difficoltà economiche che comporta, hanno deciso di offrire lo spettacolo di tanti stupendi carri allegorici, di improbabili gruppi mascherati e di semplici e simpatiche maschere, per ridare un soffio di speranza e portare tanta allegria dove esistono problemi irrisolti, dovuti in gran parte al decremento demografico e alla mancanza di lavoro e che hanno creato solo malumori, preoccupazioni e affanno. L’associazione Cavalieri di S’Ischiglia, fin dalla prima edizione del 1999, anche grazie alla presenza di tanti giovani, si è assunta, con grande passione e dedizione, il compito di riportare ai fasti di tempi lontani la corsa alle pariglie, ed è impegnata a tenere alto il nome del paese, per contribuire a recuperare e rinverdire antiche usanze e costumi. La cerimonia ha avuto il suo perfezionamento con la consegna al presidente Tore Senes e a S’Asone designato, Ivan Sanna, dello spadino di comando e gli auguri per la riuscita di una manifestazione che propone il singolare e straordinario spettacolo offerto dalla bellezza dei cavalli e dalla perfetta armonia delle figurazioni eseguite, in perfetta e eccezionale simbiosi, fra il cavallo in corsa e il fantino. La manifestazione ha avuto un prologo con l’affissione sulla facciata della casa di “Su Asone”, in via Amendola, di una targhetta ricordo in ceramica. Da stamattina intanto sono al lavoro gli specialisti per allestire, in modo adeguato e sicuro, i trecento metri di pista, ricavata sull’asfalto del centrale Corso Umberto I, e proteggerli con la stesura di uno spesso strato di sabbia che consentirà ai cavalli di percorrerli al galoppo e in piena sicurezza.

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