Edilizia, pronti tre milioni per quattromila operai

La Cassa Edile anticiperà ad aprile la liquidazione di Ape e accantonamenti «Aiutateci: è indispensabile che tutti mandino le loro coordinate bancarie»

SASSARI. Tre milioni di euro liquidati anticipatamente a circa 4mila lavoratori, per aiutarli a far fronte all’emergenza causata dal Coronavirus. E l’urgenza di avere comunicazione, da chi non lo avesse ancora fatto, delle coordinate bancarie, su cui versare ai primi di aprile l’anzianità professionale edile (Ape) e metà della liquidazione dell’accantonamento prevista per luglio 2020, per poter disporre nel giro di pochi giorni i bonifici evitando che i lavoratori debbano andare in banca a ritirare le somme.

Scende in campo la Cassa Edile del Nord Sardegna, oltre 1500 imprese iscritte e 700 lavoratori rappresentati. E lo fa grazie a un accordo sottoscritto dalle parti sociali: Ance e Filca-Cisl Feneal-Uil e Fillea Cgil. Il piano è di dare ristoro a una delle categorie più colpite dallo stop delle attività produttive, anticipando le erogazioni per l’anzianità professionale e parte degli accantonamenti per ferie e gratifiche. Una boccata di ossigeno per circa 4000 lavoratori, che riceveranno oltre 3 milioni di euro. Chi non ha un conto bancario registrato deve però comunicarlo con urgenza alla Cassa, inviando una mail con codice iban e copia del documento di identità a info@cassaedilenordsardegna.it. In particolare per Sassari si può chiamare lo 079/2637700 e scrivere a chessa@cassaedilenordsardegna.it, per Olbia si può chiamare lo 0789/69238. Inoltre saranno accelerate le procedure per il rimborso delle spese per cure mediche ed il pagamento di assegni e borse di studio per i figli degli operai (ovviamente per chi ha i requisiti previsti dal regolamento delle assistenze).

Ma non basta, la Cassa, ente bilaterale paritetico tra imprese e sindacati, ha previsto la sospensione di alcuni adempimenti. Nello specifico, è disposta la proroga al 31 Maggio 2020 dei versamenti previsti a carico delle imprese verso le Casse Edili per il periodo di competenze febbraio 2020 (scadenza pagamento 31 marzo 2020) e marzo 2020 (scadenza pagamento 30 aprile 2020), fermo restando l’obbligo di adempiere alle altre disposizioni dettate dalle norme contrattuali. L’importo del 31 maggio potrà inoltre essere rateizzato, senza sanzioni ed interessi, fino ad un massimo di quattro rate. Tale sospensione non sarà considerata per la regolarità in Cassa Edile ai fini del Durc. Inoltre, sempre per quanto riguarda il Durc, i documenti attestanti la regolarità per una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno. «Infine – fanno sapere dai vertici dell’ente bilaterale – compatibilmente con le difficoltà di fornitura di questo periodo, nei prossimi giorni saremo in grado di fornire ad imprese e lavoratori le mascherine protettive. L’impegno della Cassa Edile è tutto orientato affinché si possa evitare che il settore dell’edilizia, già gravato da oltre un decennio di crisi, ripiombi nel periodo più nero che creerebbe un ulteriore sconquasso economico e sociale, con la chiusura di decine di imprese e l’ulteriore perdita di centinaia di posti di lavoro: ricordiamo che il settore è il volano per l’economia del territorio, deve essere al centro delle politiche si sostegno e sviluppo di ciascun territorio. Queste sono le prime azioni che mettiamo in campo, ma se ne stanno studiando altre per accompagnare i nostri iscritti e sostenerli in questa grave momento, con la speranza che gli annunci fatti dalla politica per sostenere l’economia si trasformino in fatti il prima possibile».

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