Epidemia, dopo le multe scattano le prime denunce
di Gavino Masia
Raffica di controlli, fantasiose le giustificazioni dei fermati dalla polizia locale Regolarmente autorizzato il catamarano giunto in porto dopo un mese di viaggio
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PORTO TORRES. Due fratelli di Porto Torres a bordo del catamarano “Aqua”, provenienti dal porto di Ponza, hanno attraccato nella nottata tra giovedì e venerdì nella banchina del porto turistico. L’attracco è stato regolarmente autorizzato dalla capitaneria. I due skipper sono residenti a Porto Torres e dopo i controlli di rito effettuati dal team della Protezione civile, sono stati dichiarati idonei a rientrare nello loro abitazioni per trascorrere la quarantena obbligatoria di 14 giorni prevista dall’ordinanza regionale. I due fratelli erano partiti dal porto di Grado, dove avevano acquistato l’imbarcazione per la futura attività di charter prevista per questa stagione estiva. I controlli per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza epidemiologica da Covid-2019, continuano anche sul resto del territorio comunale attraverso la polizia municipale. Il monitoraggio sui servizi di controllo del comando di piazza Walter Frau, dal 21 marzo a oggi riporta i dati sulle persone controllate (752), quattro delle quali denunciate e 14 multate. «Abbiamo iniziato con i controlli mirati alla prevenzione – ricorda la comandante della polizia locale, Maria Caterina Onida– , per informare la popolazione e dopo quindici giorni sono cominciate le sanzioni per violazioni al decreto ministeriale: dopo la campagna di sensibilizzazione per cercare di diffondere l’informazione siamo infatti stati costretti ad intervenire in maniera più stretta, sanzionando quattordici persone con un importo di circa 260 euro l’una e denunciando penalmente altre quattro».
Tra gli episodi più “curiosi” quello di quattro persone di nazionalità rumena, tutti dentro la stessa auto, che l’altro ieri hanno percorso il tragitto da Sassari a Porto Torres perché, hanno detto, qualcuno doveva regalare loro delle mascherine. C’è poi il sassarese che ha percorso venti chilometri per fare la spesa in un centro commerciale turritano e l’ottantenne che, proveniente sempre da Sassari doveva comprare delle medicine in una farmacia di Porto Torres. Ci sono anche quelli delle passeggiate non autorizzate, un uomo e una donna, trovati durante il servizio dei barracelli nel parco Baden Powell. «Per Pasqua e Pasquetta metteremo in campo le forze previste dall’ordine pubblico che ci ha richiesto la Questura – aggiunge la comandante – e raccomando ai cittadini di stare a casa: chi viola il decreto sta mettendo a repentaglio la sua vita e quella degli altri».
Tra gli episodi più “curiosi” quello di quattro persone di nazionalità rumena, tutti dentro la stessa auto, che l’altro ieri hanno percorso il tragitto da Sassari a Porto Torres perché, hanno detto, qualcuno doveva regalare loro delle mascherine. C’è poi il sassarese che ha percorso venti chilometri per fare la spesa in un centro commerciale turritano e l’ottantenne che, proveniente sempre da Sassari doveva comprare delle medicine in una farmacia di Porto Torres. Ci sono anche quelli delle passeggiate non autorizzate, un uomo e una donna, trovati durante il servizio dei barracelli nel parco Baden Powell. «Per Pasqua e Pasquetta metteremo in campo le forze previste dall’ordine pubblico che ci ha richiesto la Questura – aggiunge la comandante – e raccomando ai cittadini di stare a casa: chi viola il decreto sta mettendo a repentaglio la sua vita e quella degli altri».
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