Maria Pia, 40 ettari al Comune

L’amministrazione vince la causa per usucapione con un privato dopo una battaglia di trent’anni

ALGHERO. Quaranta ettari di terreno e un vecchio fabbricato in località Maria Pia, a due passi dal mare, finiti come altre porzioni di costa nella mani di privato cittadini ritornano – dopo una lunga battaglia legale – nella disponibilità del comune di Alghero.

Lo ha stabilito la corte d’appello di Sassari con una sentenza che ha confermato quanto aveva già stabilito nel 2017 il tribunale, che aveva accolto la domanda di rivendica proposta dal Comune e condannato il vecchio affidatario (difeso dagli avvocati Antonio Serra e Giuseppe Conti) al rilascio del terreno con soprastante fabbricato.

Il collegio, composto da Maria Teresa Spanu, Maria Grixoni e Cristina Fois, ha dato ragione all’amministrazione che attraverso il suo legale, l’avvocato Stefania Sanna, è riuscita a dimostrare che i terreni in questione erano da sempre appartenuti al Comune.

L’amministrazione algherese è sempre stata proprietaria del terreno – è stato dimostrato durante il processo – in forza del «trasferimento effettuato dall’Etfas (Ente per la Trasformazione fondiaria) con atto pubblico del 4 luglio 1970, che prevedeva anche il subingresso dell’acquirente nei contratti con i concessionari dei fondi, tra i quali figurava anche il vecchio affidatario, che alla morte del concessionario, la vedova e il figlio avevano continuato ad occuparli abusivamente nonostante la disdetta comunicata loro dal comune a marzo del 2011».

Alla decisione si era opposto il figlio del primo affidatario, sostenendo di aver posseduto i terreni almeno dagli anni ’90 e di essere subentrato nel possesso del padre, che vi aveva esercitato attività di coltivazione e di allevamento del bestiame. L’uomo aveva precisato inoltre di detenere in affitto soltanto una porzione dei 40 ettari, costituita da una casa colonica e dal terreno adiacente per complessivi 5 ettari, mentre il restante terreno era stato posseduto da suo padre e quindi da lui «pacificamente e con animo di proprietario – si legge nella sentenza – per oltre un ventennio, proponendo a sua volta domanda riconvenzionale di usucapione. Il Tribunale di Sassari aveva rigettato la domanda dell’uomo sostenendo che «lui e il padre non avessero esercitato sui terreni un possesso utile all’acquisto a titolo originari». La sentenza a favore del Comune rappresenta un punto a favore dell’amministrazione nel corso di una lunga battaglia legata a un piano per la riqualificazione della zona di Maria Pia, anche con la realizzazione di strutture ricettive completate con il recupero del palazzo dei congressi. Di recente il Comune ha invece incassato una sconfitta dopo un’altra lunga battaglia legale con Salvatore Deriu, un anziano allevatore di cavalli che aveva sfidato l’amministrazione per la proprietà delle vecchie scuderie regie, sempre a Maria Pia. In quel caso la corte d’appello aveva invece riconosciuto all’anziano allevatore l’assoluta titolarità di quanto posseduto da oltre cinquant’anni.



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