Centri estivi per i bambini «Siamo stati dimenticati»

Manifestazione davanti a Palazzo Ducale degli educatori degli asili privati L’iniziativa promossa a livello nazionale da Unitamente: vogliamo risposte 

SASSARI. Un tavolo operativo urgente, dedicato ai servizi educativi privati, al quale vengano convocati anche l’Anci, i rappresentanti regionali della Pubblica istruzione e quelli delle realtà educative 0-6 e di tutte le altre attività educative e ricreative private del territorio.

É una delle richieste del manifesto che è stato presentato ieri mattina nel corso della manifestazione di sensibilizzazione che si è svolta davanti a Palazzo Ducale in adesione all’iniziativa programmata a livello nazionale da “Unitamente”.

L’obiettivo è quello di entrare nella fase operativa della ripartenza e favorire, quindi, la riapertura dei Centri estivi (presso scuole dell’infanzia, ludoteche, centri sportivi). Una azione che passa attraverso la preparazione e condivisone dei protocolli sanitari e definizione delle responsabilità, ma anche attraverso il coordinamento sulle modalità e velocità di erogazione dei fondi regionali e nazionali dedicati.

Tra le altre richieste, iniziative «per il sostegno nei mesi estivi (scoperti dalla Cig) e per la riapertura di Nidi e Scuole dell’infanzia: preparazione dei protocolli sanitari e definizione delle responsabilità, anche prevedendo varie opzioni in base ai cambiamenti della situazione dei contagi nei prossimi mesi; coordinamento sulle modalità e velocità di erogazione dei fondi regionali e nazionali (fondi Cipe 2007/2012 “Premialità”, fondi per il recupero delle rette, contributi a fondo perduto, anticipazioni L.R. 31/84 e fondi nazionali paritari). Sottolineiamo che il Fondo Cipe “Premialità ha una dotazione di circa 10 milioni di Euro che potrebbero risolvere le problematiche e le criticità del settore 0-3». Per i Nidi d’infanzia, chiesta la « valutazione di proposte alternative, sino alla riapertura, secondo quanto previsto D.L. n. 34/2020 per l’utilizzo dei Bonus nido e Baby sitter».

I partecipanti alla manifestazione hanno voluto sottolineare che «il servizio dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia nel nostro territorio risponde a più del 40 per cento del bisogno educativo dei bambini della fascia 0-6 e delle loro famiglie.

Un bene prezioso con una ricchezza di esperienze e di storie significative e livelli qualitativi che non hanno niente da invidiare a quelli di Regioni considerate più evolute. La possibilità di una ripresa è strettamente legata alla realizzazione tempestiva delle nostre richieste. Non possiamo più aspettare».

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