Sassari, ristorazione: per i tavolini spazio doppio e zero Tosap fino a ottobre

Arriva l’ordinanza sindacale per aiutare la non facile ripresa di bar e ristoranti. I locali si potranno allargare in marciapiedi e posteggi, proroga per i dehors 

SASSARI. Tavolini e sedie raddoppiano. E la Tosap sparisce dal 1 maggio al 30 ottobre.

Arriva l’attesa ordinanza salva bar e ristoranti, tra gli esercizi maggiormente colpiti dal lockdown. E dà una boccata d’aria al loro incerto futuro permettendogli di allargarsi in sicurezza. Tutto nel documento, firmato ieri mattina dal sindaco Nanni Campus che prevede una serie di deroghe «al regolamento per l'occupazione del suolo pubblico con dehors e altre attrezzature temporanee e amovibili fino al 31 ottobre». E sfrutta l’opportunità prevista dal Decreto rilancio congelando la tassa di occupazione di spazi e aree pubbliche dal 1 maggio al 31 ottobre. Una misura che riguarda anche le richieste in itinere.

I limiti di superficie relativi ai soli tavolini e sedie e non ai dehors possono essere autorizzati fino a massimo il doppio della superficie già concessa e, comunque, per non più di 50 metri quadrati per marciapiedi e parcheggi e non più di 70 metri quadrati per piazze, slarghi e aree pedonali. Sarà necessario tenere conto delle caratteristiche della zona, della sicurezza della viabilità veicolare e pedonale, e della presenza di altre attività commerciali o artigianali. In caso di potenziali sovrapposizioni delle occupazioni richieste tra due pubblici esercizi, la superficie sarà equamente ripartita, a meno che gli esercenti non si accordino diversamente.

Per quanto riguarda l'occupazione dei marciapiedi, il posizionamento, esclusivamente di tavolini e sedie, si potrebbe estendere anche nelle zone vicine, comprese le aree davanti agli accessi pedonali, a condizione che sia assicurato uno spazio per il passaggio non inferiore ai 2 metri; la nuova concessione o l'ampliamento potrà estendersi anche sul marciapiede di fronte all’accesso di un‘altra attività, mantenendo comunque sempre i 2 metri di distanza dagli accessi e una fascia ai lati di almeno un metro, sempre con l'accordo del proprietario o del gestore. In caso di posizionamento di ombrelloni, è comunque richiesto l'assenso del titolare o gestore dell'attività, per evitare che possano essere nascoste vetrine o insegne.

L'ordinanza spiega anche come debbano essere presentate le domande per la richiesta di nuove concessioni o l'ampliamento di quelle già esistenti.

Per i dehors, sempre fino al 31 ottobre, possono essere rilasciate nuove concessioni, o prorogate quelle concessioni già autorizzate, su marciapiedi, piazze, slarghi o aree assimilabili pedonali, fermo restando il divieto di nuova occupazione con dehors sui parcheggi, come previsto dall'ordinanza sindacale 19 del 7 aprile.



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