Il Tennis club riparte fra limitazioni e speranze

L’attività è riservata ai soci, per ora è possibile giocare esclusivamente i singolari La solidarietà alla città: donate mascherine e guanti alle famiglie in difficoltà

OZIERI. Ripartenza all’insegna della prudenza, della responsabilità e del rispetto delle regole stabilite dal governo, per il Tennis Club Ozieri, che dallo scorso lunedì, 11 maggio, ha ripreso le attività non agonistiche e da lunedì prossimo, 25 maggio, riaprirà anche la scuola tennis.

Le attività sono aperte ai soli soci, e al momento gli incontri si stanno svolgendo unicamente in singolare, mentre la scuola una volta aperta vedrà per i primi giorni in campo solo due allievi per volta più il maestro Antonio Marras.

Forse a giugno si riprenderà a pieno regime, e la volontà è quella di proseguire per tutta la stagione estiva.

Nel frattempo vengono osservate tutte le disposizioni e le restrizioni consigliate dalla federazione: igienizzazioni obbligatorie, divieto di assembramenti, spogliatoi e locali ricreativi chiusi.

«Procediamo a piccoli passi e con la testa – dice il presidente Giuseppe Bellu – e abbiamo anche deciso di festeggiare la ripartenza con un gesto di solidarietà, fortemente voluto dai soci: la donazione alla città di mascherine, sanificanti e introvabili guanti in lattice. Il materiale è stato consegnato nei giorni scorsi al sindaco Marco Murgia, e sarà distribuito tramite il Comune ai bisognosi o agli operatori sanitari, qualora fosse necessario».

Questa attesa ripartenza pone fine anche per il tennis a un lungo stop, che come rivela il presidente è stato anche occasione per una riflessione generale.

«A confronto con i problemi ben più rilevanti delle attività produttive, che certamente hanno risvolti sociali ben più significativi, il blocco delle attività sportive e ricreative è parso normale e anche ovvio e dovuto. E dopo quasi due mesi di fermo – prosegue – credo che in tanti ci siamo resi conto di quanto importante sia il ruolo delle società sportive nel vivere quotidiano».

«Oggi più che mai – aggiunge il presidente Giuseppe Bellu – ritengo che il volontariato che portano avanti le Asd e tutti i rappresentanti del terzo settore possano e debbano essere collante di una comunità che rischia, in questo contesto complesso, di sfilacciarsi. Noi ci siamo e cercheremo, nei limiti delle nostre possibilità, di dare a tutti la possibilità di fare sport, a Ozieri e non solo.

Credo che il tennis possa offrire una alternativa di pratica sportiva sicura a fronte delle limitazioni che ci impone la pandemia del coronavirus.

Cercheremo di farlo andando oltre le barriere economiche, offrendo al più presto una alternativa percorribile per tutti».

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