Festa dei Martiri, ma solo in Basilica

Oggi due messe alle 10 e alle 19, domani il pontificale con lo scambio delle chiavi

PORTO TORRES. Una Festha Manna senza le tradizionali bancarelle che animavano il corso Vittorio Emanuele e le giostre che fungevano da punto di attrazione nell’area portuale. Le conseguenze del Covid 19 si sono fatte sentire quest’anno sulla festa patronale e anche le principali tradizioni religiose sono state sospese a causa della pandemia.

Le statue lignee dei Santi Martiri Gavino, Proto e Gianuario sono rimaste dentro le grandi teche della basilica di San Gavino sin dalla scorsa estate. Niente processione dei Protomartiri verso la chiesetta di Balai vicino e neanche l’antico rito del pellegrinaggio notturno con partenza da Sassari in direzione della Basilica. Tutto rimandato a tempi migliori, dunque, nella speranza che l’emergenza finisca quanto prima.

L’epicentro di tutti gli eventi religiosi sarà quindi la maestosa chiesa romanica, che già oggi ospita due messe, alle 10 e alle 19 celebrate dal parroco don Mario Tanca. Le cerimonie religiose proseguiranno domani alle 10,30 con il Pontificale e lo scambio delle chiavi sul sagrato della Basilica. Una tradizione che simboleggiava l’appartenenza della chiesa alla municipalità di Sassari, che prima riceveva e poi riconsegnava le chiavi al parroco della Basilica perché la custodisse e amministrasse. Un segno del riconoscimento della buona conservazione e della cura del complesso religioso, che rinnova il legame di amicizia tra la città di mare e il capoluogo di provincia nel segno della collaborazione per sviluppare gli interessi comuni della popolazione e del territorio. Le misure di prevenzione dall'emergenza sanitaria limitano anche la partecipazione dei fedeli, che potranno comunque seguire la funzione religiosa attraverso i mezzi di comunicazione. La celebrazione verrà infatti trasmessa in diretta a Radio del Golfo e in tv su Videolina. Il collegamento inizierà alle 10.15. (g.m.)

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