Il consiglio non è in diretta, l’opposizione diserta

Castelsardo, la minoranza sull’Aventino: la gente ha il diritto di sapere cosa succede nell’assemblea

CASTELSARDO. La minoranza di Castelsardo sull’Aventino per un giorno. I gruppi “Liberi e pensanti” e “Insieme per Castelsardo” hanno annunciato che questo pomeriggio non parteciperanno alla seduta del consiglio comunale in aperta polemica con l’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Capula. Al centro delle proteste dei consiglieri l’impossibilità della diretta video dell’assemblea civica. «Ancora una volta il nostro sindaco ci priverà della diretta streaming – ha tuonato sui social il consigliere della Lega Angelo Lorenzoni – Ancora una volta non si darà il diritto alla gente di sapere, e non di venire informati dall’amico dell’amico». Posizione critica anche da parte del gruppo legato all’ex sindaco Franco Cuccureddu. La ragione della protesta della consigliera Maria Lucia Tirotto e compagni è legata alla mancata convocazione in videoconferenza o in modalità mista (videoconferenza/presenza) e quindi in maniera da garantire ai cittadini la possibilità di poter seguire in streaming le sedute. «La richiesta della convocazione in videoconferenza – spiegano i consiglieri in una nota – era stata formulata fin dal marzo scorso, con la mozione che proponeva interventi urgenti per le attività turistiche e commerciali, a partire dalla esenzione dalla nuova Imu per il periodo di lockdown». Le restrizioni imposte dalle disposizioni sul coronavirus hanno spinto molti Comuni a utilizzare la tecnologia per garantire la partecipazione del pubblico nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza. Castelsardo, invece, ha deciso diversamente. «Così i cittadini della città dei Doria non hanno potuto seguire sedute importanti – riprendono i consiglieri – quali quelle del bilancio, ed assistere così, dopo un anno dall’insediamento, allo sfaldamento del gruppo di maggioranza». (s.sant.)



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