il precedente
Solo una settimana fa il caso della dodicenne e dello zio bancario
SASSARI. In una settimana due incidenti probatori nell’ambito di altrettante inchieste per il medesimo reato: violenza sessuale. Commesso sempre ai danni di due minorenni e che vede indagati membri...
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. In una settimana due incidenti probatori nell’ambito di altrettante inchieste per il medesimo reato: violenza sessuale. Commesso sempre ai danni di due minorenni e che vede indagati membri della famiglia: due zii nella fattispecie.
Solo otto giorni fa il giudice Antonello Spanu ha ascoltato nell’aula protetta del tribunale di Sassari il racconto di un’altra presunta vittima di violenza. Una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva dodici anni e che una volta arrivata alle scuole superiori ha trovato il modo di raccontare il suo calvario in un compito assegnato dall’insegnante a tutta la classe nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. In quel caso lo zio della ragazzina (un cugino di suo padre) è stato anche arrestato e al momento si trova ai domiciliari. Avrebbe abusato di lei, secondo le accuse, in più occasioni: in una casa di campagna e al mare mentre faceva il bagno. Palpeggiamenti e parole che avevano gettato la dodicenne nel buio più totale, tanto da portarla a compiere gesti di autolesionismo. Fino all’abuso più estremo: una mattina lui era andato a prenderla a scuola e, dopo averla portata in auto in una campagna, l’avrebbe violentata.
Solo otto giorni fa il giudice Antonello Spanu ha ascoltato nell’aula protetta del tribunale di Sassari il racconto di un’altra presunta vittima di violenza. Una ragazzina che all’epoca dei fatti aveva dodici anni e che una volta arrivata alle scuole superiori ha trovato il modo di raccontare il suo calvario in un compito assegnato dall’insegnante a tutta la classe nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. In quel caso lo zio della ragazzina (un cugino di suo padre) è stato anche arrestato e al momento si trova ai domiciliari. Avrebbe abusato di lei, secondo le accuse, in più occasioni: in una casa di campagna e al mare mentre faceva il bagno. Palpeggiamenti e parole che avevano gettato la dodicenne nel buio più totale, tanto da portarla a compiere gesti di autolesionismo. Fino all’abuso più estremo: una mattina lui era andato a prenderla a scuola e, dopo averla portata in auto in una campagna, l’avrebbe violentata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google