Una città cresciuta grazie alle sue quattrocento fonti

Il sistema vallivo a ridosso del quale sorge la città, e, in modo particolare, la valle del Rosello, ha da sempre rappresentato un elemento centrale nell’organizzazione economica dei sassaresi....

Il sistema vallivo a ridosso del quale sorge la città, e, in modo particolare, la valle del Rosello, ha da sempre rappresentato un elemento centrale nell’organizzazione economica dei sassaresi. Comprende la valle del Rosello, si estende verso est connettendosi alla valle di Eba Giara e a ovest in corrispondenza del corridoio ambientale che connette Sassari a Porto Torrese comprendeva, almeno in origine, anche il Fosso della Noce. L’accesso principale alla valle, allora come oggi è situato in corrispondenza della Fontana del Rosello. Nel Cinquecento si contavano 400 sorgenti, deputate principalmente all’orticoltura, situate tutt’intorno a Sassari ed in corrispondenza delle falde acquifere. Per la gestione della risorsa venne creata appositamente una figura, il “Magistrato delle acque”.

Dal recupero di parte di questa tradizione muove i suoi passi il progetto del Comune per il Fosso della Noce.

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