Sassari, fuga di dirigenti dall'Azienda ospedaliera universitaria

In un frangente difficile come questo gran parte dei posti di comando restano vacanti

SASSARI. La home page dell’Aou è da qualche settimana che langue di aggiornamenti. Non è un buon segno, anche perché le delibere sono un po’ come le pulsazioni vitali: in questo momento il battito è a zero. Il motivo è semplice: da due settimane non c’era un comandante che potesse firmare decisioni strategiche.

Forse però non era il frangente più adatto per un regime di autogestione. Insomma, l’Aou di Sassari si prepara all’eventuale seconda ondata di Covid, ma lo fa navigando a vista. Cioè senza mani salde sul timone, nel regno dei facenti funzioni, perché buona parte dei posti di comando al momento restano vacanti.

Il commissario Antonio Spano, nominato in via provvisoria per sostituire il dimissionario Giovanni Maria Soro, con mandato ufficialmente scaduto dal primo settembre è stato riconfermato nel suo incarico solamente ieri pomeriggio. Per la nomina del direttore generale, la politica prende ancora tempo. Il problema è che non manca solo il timone, ma nella gerarchia di comando latitano altri graduati, alcuni dei quali in postazioni davvero strategiche.

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