Processo Dore un video in aula: «Pestategli la mano»

Il medico rivolto al familiare di un malato durante la terapia Quattro i filmati esaminati nell’udienza di ieri mattina

SASSARI. Nuova udienza ieri a Sassari nel processo a carico del neurologo di Ittiri Giuseppe Dore e di altri venti imputati ritenuti responsabili a vario titolo di presunti maltrattamenti ad alcuni pazienti affetti da Alzheimer.

Nel corso della mattinata è stata sentita la madre di un giovane morto suicida e che secondo la Procura di Sassai si sarebbe tolto la vita su istigazione di alcuni imputati). La donna e i familiari hanno prodotto il video nel quale si sentirebbe la voce di una persona (che i legali Alberto Sechi e Danilo Mattana ritengono sia proprio quella del neurologo Dore) mentre darebbe delle indicazioni “discutibili” ai parenti di un paziente su come trattare il loro caro nel caso sbagli alcuni esercizi con le mani.

La donna - sentita sulla provenienza del video - ha confermato di averlo ricevuto via mail, insieme ad altri tre filmati, dalla signora Patrizia Gigliotti, moglie del dott D'Angelo (altro paziente del dottor Dore). Sono stati visti in aula tutti e quattro i video che - secondo quanto è emerso - ritraggono Dore mentre pratica la terapia a un paziente regolarmente identificato. Nell'ultimo video si sentirebbe il neurologo di Ittiri mentre dice alla moglie del paziente che quando il marito sbaglia “deve colpirgli la mano fino a farla diventare come un melone”.

Il dibattimento si è chiuso con l’esame dei video e l’udienza è stata aggiornata a martedì 29 settembre alle 9,30 quando è prevista la requisitoria del pm, il procuratore capo Gianni Caria.

I video esaminati ieri aggiungono nuovi particolari alla delicata vicenda che nella precedente udienza aveva visto la testimonianza anche del professor Virginio Agnetti, direttore della clinica Neurologica dell’Aou di Sassari.

L’istruttoria dibattimentale avrebbe dovuto concludersi lì, invece c’erano state ulteriori produzioni delle parti civili e del difensore di Dore e di altri dieci imputati, così si era reso necessario il rinvio all’udienza di ieri. In particolare gli avvocati Danilo Mattana e Alberto Sechi (che assistono i familiari del giovane morto suicida, ma che secondo la Procura si sarebbe tolto la vita su istigazione di alcuni imputati) avevano prodotto il video preso in esame ieri nel quale si sentirebbe la voce di una persona (che i legali ritengono sia proprio quella del neurologo Dore) mentre darebbe appunto strane indicazioni ai parenti di un paziente su come trattare il loro caro nel caso sbagli alcuni esercizi con le mani.

Il collegio presieduto dal giudice Mauro Pusceddu (a latere Sergio De Luca e Giulia Tronci) dopo una camera di consiglio aveva deciso di sentire in aula la persona che ha realizzato il video e quella che l’ha ricevuto. Ed è stato quindi necessario rinviare la chiusura del dibattimento. Il professor Agnetti, invece, a precisa domanda del giudice Pusceddu circa le “caratteristiche innovative” del metodo Dore per la cura dell’Alzheimer aveva risposto: «Bisogna vedere se i risultati sono attendibili. In ogni caso credo che un’esperienza clinica non abbia bisogno di una consacrazione scientifica». Consacrazione che la terapia Dore, per la Procura, non avrebbe avuto.

Ora appuntamento al 29 settembre per la requisitoria del pubblico ministero. (r.cr.)

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