La Nuova Sardegna

Sassari

«Salvate il nostro Centro dialisi»

di Barbara Mastino
«Salvate il nostro Centro dialisi»

Ozieri, un gruppo di pazienti scrive al ministro Speranza per scongiurare la chiusura del servizio

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OZIERI. Un appello al ministro della Salute Roberto Speranza giunge da Ozieri contro il declassamento, che potrebbe preludere alla chiusura, dell’unità operativa di Dialisi e Nefrologia dell’ospedale Segni.

A firmarlo è un gruppo di pazienti, che lo ha inviato anche all’assessorato regionale alla Sanità, ai sindaci del territorio, ai sindacati, al prefetto e a tutti i soggetti ed enti coinvolti. Dati alla mano, iniziando da quello del personale - con un medico vicino alla pensione e un altro che «si vocifera stia valutando la sua posizione per l’anno 2021», il che ne lascerebbe in sede soltanto un altro - i pazienti si appellano al ministro Speranza affinché scongiuri la peggiore delle ipotesi: la chiusura, che potrebbe derivare dopo l’inevitabile declassamento dell’unità operativa a semplice Cal (ovvero Centro di assistenza limitata). Nell’appello inviato al ministro, che è stato firmato da otto pazienti i quali scrivono «a nome di tutti i dializzati del Servizio Nefrologia e dialisi di Ozieri» - viene rimarcato, se ce ne fosse ancora bisogno, che il declassamento o la chiusura del reparto penalizzerebbero gravemente i pazienti, che «necessitano di strutture ospedaliere e della presenza fissa del medico durante tutto il trattamento dialitico e che saranno costretti a lunghi viaggi verso gli altri centri dialisi», e per dare forza a questa affermazione allegano alla lettera una scheda che sintetizza le distanze chilometriche tra Ozieri e gli altri centri dialisi: una media di sessanta chilometri. Distanze che si dilatano ancora di più se si pensa che non tutti i pazienti che usufruiscono del servizio sono di Ozieri ma provengono in gran parte dai Comuni vicini.

Questo appello è l’ennesimo grido di aiuto che viene dal territorio per la salvaguardia del servizio, argomento che di recente è stato citato come grave problema nella scorsa seduta del consiglio comunale dal sindaco di Ozieri Marco Murgia e che è oggetto di una interrogazione del gruppo Leu in consiglio regionale con primo firmatario il capogruppo Daniele Cocco. Anche in questo caso si punta l’indice sulla carenza di personale e si sottolinea che, a causa di questo, il servizio rischia di interrompersi in qualsiasi momento nonostante le numerose richieste da parte dell’ospedale e dei sindacati di implementare il numero dei medici, che oltretutto devono (o dovrebbero) prestare servizio anche in altri centri del territorio, esattamente nei centri dialisi ad assistenza limitata (Cal) di Bono e Thiesi. «La Direzione dell’Ats - si legge nel testo - sembra sottovalutare il grave problema continuando ad effettuare assegnazioni e trasferimenti del personale medico presso altre strutture».

Tutti appelli che purtroppo sono rimasti, almeno per il momento, inascoltati, fatto che ha spinto i pazienti a chiedere l’intervento più autorevole a livello nazionale, quello del ministro della Salute Speranza.

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