La sfida dei due candidati: energia pulita e turismo

Parco eolico e artigianato nei programmi di Daniele Manca e Giuseppe Mellino

INVIATA A NULE. Da una parte l’entusiasmo di un 37enne, Daniele Manca, che subisce il fascino della novità, dell’avventura amministrativa. Un pozzo di idee e proposte mosso da uno spirito che è ben sintetizzato nello slogan scelto per la lista: “Rinascita per Nule”.

Dall’altra un 43enne, Giuseppe Mellino, che si porta dietro un bagaglio di esperienza: 5 anni in Provincia e altrettanti in Comune, come sindaco (uscente) di Nule. Oggi si rimette in gioco con la lista “Paris pro Nule”. Sono loro i protagonisti di questa competizione elettorale che, è la convinzione di molti, si combatterà fino all’ultimo voto.

In una mattina soleggiata e tiepida, i colori di questo grazioso paese che domina nell’estrema propaggine dell’altopiano di Buddusò sono ancora più accesi. Nule, poco più di 1300 abitanti, si trova su un ripido costone dal quale si può ammirare il suggestivo panorama che caratterizza la piana del Goceano.

“Rinascita per Nule”. «Il nostro territorio dispone di una risorsa inesauribile: il vento. È il petrolio del futuro ma ancora molte persone non ne sono consapevoli. Noi faremo in modo che la comunità prenda coscienza di questo potenziale e dei vantaggi che tutti potremmo avere sfruttandolo al meglio». Daniele Manca ha fatto del vento e delle energie rinnovabili il punto di forza del programma elettorale. Diploma di perito agrario, allevatore e impiegato nell’azienda di famiglia che comprende anche un minicaseificio, il 37enne sa di cosa parla quando tocca temi quali l’energia pulita: «Nella nostra azienda abbiamo investito sulle pale eoliche e quindi ne conosco direttamente i benefici. Una vasta area dell’altopiano di Nule è particolarmente ventosa. Noi proponiamo un investimento “di comunità” con la suddivisione in piccoli lotti, ognuno può acquistare una quota. Si tratta naturalmente di un’operazione a lungo termine ma è la chiave di sviluppo per il territorio e lo dimostra il continuo interesse mostrato da diverse società che qui vorrebbero investire per trarne profitto». Obiettivo ambizioso che Manca ha tutta l’intenzione di perseguire con forza se verrà eletto. Poi ci sono gli altri temi e le criticità da superare: «L’artigianato è un’altra grande risorsa. Ma manca la promozione e il turista spesso deve rivolgersi al passante di turno per sapere dove può vedere ad esempio i nostri tappeti o i nostri bellissimi nuraghi. Ecco, vogliamo impegnarci su questo e investire sul turismo. Siamo a tre quarti d’ora di macchina da porto e aeroporto di Olbia e con dei pacchetti mirati e un potenziamento delle strutture ricettive potremo portare qui tantissimi visitatori». Nel programma anche la valorizzazione del prodotto tipico, il recupero del colle San Paolo e un’attenzione particolare alla viabilità sulla Nule-Benetutti. E poi l’eliporto, altro tema di interesse. «Una struttura a norma che sia in grado di garantire l’assistenza sanitaria notturna».

“Paris pro Nule”. Reduce da un’esperienza che dal punto di vista psicologico, soprattutto in alcuni momenti, è stata anche logorante, Giuseppe Mellino ha messo sul piatto della bilancia costi e benefici, sacrifici e soddisfazioni. E alla fine ha deciso: «Non è stato facile ma essere utile agli altri è davvero bello e appagante e consiglierò sempre a tutti di fare un’esperienza amministrativa». Mellino, dipendente Coldiretti, dirige l’ufficio di zona a Bono. Ha una consapevolezza che è diventato un po’ anche il suo motto: «Uno non può fare il politico a vita. Io dico sempre che cinque anni sono pochi e dieci sono troppi». Ma lasciare progetti a metà non piace a nessuno. «Tanto per fare un esempio: stiamo concludendo oggi alcuni lavori sulla viabilità rurale tra Nule e Osidda relativi a un finanziamento del 2017. Oppure il primo parco giochi del paese che riusciamo a inaugurare solo adesso, a ridosso delle elezioni». Il 43enne sindaco uscente è sereno, ha la maturità dell’amministratore che mette in conto la sconfitta: «La relazione di fine mandato è pronta. Perché la gente sappia dove sono arrivato io e da dove, eventualmente, ripartiranno gli altri. Perdere ci sta, ma ciò che mi preme è che la gente sappia cosa ho fatto, non mi piace l’ingratitudine ed è giusto che laddove uno abbia lavorato bene gli venga riconosciuto». Nel programma elettorale un capitolo importante è quello dei servizi alla persona: «Non devono mai mancare, che si tratti di giovani o di anziani. Li abbiamo potenziati e abbiamo anche creato sbocchi professionali». Tra i punti chiave gli strumenti urbanistici: «Tra qualche mese – annuncia soddisfatto Mellino – Nule avrà il suo Puc». E poi l’artigianato, con l’eccellenza del tappeto: «Abbiamo promosso l’arte tessile, qui c’è il telaio più grande della Sardegna». Anche il sindaco uscente si sofferma sull’energia alternativa: «Siamo alla conclusione dell’iter e una cosa è certa: il parco eolico a Nule si farà. Dico solo che stiamo già ragionando sulla realizzazione delle strade che porteranno le pale eoliche in loco...».

Tante idee e altrettanto entusiasmo in questo paese che negli ultimi anni ha vissuto una grande tragedia: la scomparsa di Stefano Masala. E l’arresto e la condanna di un giovanissimo paesano. Un dramma che ha coinvolto e scosso tutta la comunità. Daniele Manca è il cugino di primo grado di Stefano: «Abbiamo avuto la grande sfortuna di vivere una perdita così dolorosa ma sono convinto sia un caso isolato. Il nostro è un paese laborioso che ha tanta voglia di risollevarsi e ci riuscirà».

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