È nato come un rito d’iniziazione per i più giovani

Alla fine, messi alle strette dalle domande dei genitori e dei carabinieri del paese, gli undici protagonisti del raid vandalico a bordo del pullman dell’Arst, hanno ammesso il motivo per il quale il...

Alla fine, messi alle strette dalle domande dei genitori e dei carabinieri del paese, gli undici protagonisti del raid vandalico a bordo del pullman dell’Arst, hanno ammesso
il motivo per il quale il 25 settembre scorso fosse scattata la follia a bordo del mezzo pubblico. All’origine del lancio di uova e di schiuma da barba sui sedili del autobus diretto da Sassari a un paese del circondario c’era un rito


di iniziazione che aveva per destinatari i giovani compaesani degli undici denunciati che si erano iscritti al primo anno di scuola superiore. Per i “primini” doveva essere una sorta
di battesimo, un benvenuto nel mondo dei più grandi.


Così, come si vede nelle foto estrapolate dal video consegnato dai dirigenti dell’Arst ai carabinieri, prima dell’arrivo in paese per pranzo i più grandicelli avevano tirato fuori dagli zaini le bombolette di schiuma da barba per imbrattare per bene i novizi. Poi si era scatenato a bordo
un tutti contro tutti senza controllo che aveva ridotto il mezzo pubblico in condizioni vergognose. La guerriglia aveva coinvolto maschi e femmine senza alcuna distinzione. Sul bus erano volate anche uova. Per ripulire il pullman e rimetterlo in circolazione era stato necessario tenerlo fermo


per due giorni.

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