Centri commerciali: chi sgarra chiude

Un supermarket colleziona la sesta sanzione in un mese, cambiano le regole

SASSARI. Non è servito l’appello al senso di comunità, alla necessità di un impegno comune per sconfiggere insieme il diffondersi del coronavirus.

Sabato e domenica la Polizia locale ha sanzionato per la quinta e sesta volta un supermercato dentro un centro commerciale in via Predda Niedda, perché non rispettava le norme anti-Covid19.

Si tratta della stessa attività già sanzionata nei due precedenti fine settimana, da quando è entrato in vigore l’ultimo Dpcm.

«È l’unica catena che in città non rispetta le regole, a differenza delle altre che per senso di responsabilità (più che per la sanzione pecuniaria) si sono immediatamente adeguate», sottolinea l’amministrazione comunale in una nota.

Il problema è che, ragionando solo con la calcolatrice, è comunque più conveniente vendere nel week end i prodotti proibiti (possono rimanere aperti solo gli alimentari) e pagare la sanzione, che chiudere le corsie del market.

O almeno era. Visto che il sindaco Campus, dopo avere constatato che la buona volontà evidentemente non basta, ha deciso di cambiare le regole nell’ultima ordinanza firmata ieri pomeriggio.

La nuova ordinanza dispone, a partire da oggi e fino al 3 dicembre, anche per gli esercizi commerciali che non rispettano le norme anti Covid, la sanzione accessoria della chiusura, in analogia con quanto già previsto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione.

I giorni di chiusura saranno disposti in base al numero di violazioni compiute e andranno da un minimo di cinque per la prima violazione fino a 30 giorni.



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