Sassari, oltre un milione per viale Trento

La Regione ha stanziato un fondo straordinario che consentirà di risanare il terrapieno franato

SASSARI. Arriva oltre un milione di euro dalla Regione per la messa in sicurezza di viale Trento, dal 24 settembre chiuso al traffico per il cedimento del piano stradale avvenuto in concomitanza con un violento temporale. Grazie a un emendamento votato all’unanimità dal consiglio regionale durante la seduta di assestamento di bilancio, è stata riconosciuta la necessità e l’urgenza di finanziare i lavori per l’importante arteria cittadina e sono stati stanziati allo scopo un milione e 100mila euro. Il voto è avvenuto a tarda notte e con i fondi regionali si potrà dare il via il prima possibile al cantiere. La progettazione da parte del Comune è, infatti, ,già partita, proprio per poter intervenire non appena si fossero reperite le risorse.

Soddisfazione del sindaco Nanni Campus per la collaborazione trovata alla Regione. «Ringrazio il presidente Christian Solinas, l’assessore alla Programmazione e Bilancio Giuseppe Fasolino e tutta la giunta per avere voluto presentare in aula l’emendamento per la copertura finanziaria dell’intervento con carattere di assoluta urgenza ed emergenza» ha commentato Campus che ha aggiunto: «Il mio ringraziamento va anche al presidente del Consiglio Michele Pais e a tutti i consiglieri che hanno accettato fosse presentato l’emendamento e hanno deciso di approvarlo all’unanimità».

Lo stanziamento straordinario di un milione e 100mila euro permetterà di risanare il terrapieno ma anche evitare ulteriori smottamenti e ripristinare l’agibilità per i veicoli e i pedoni lungo tutto il viale. Per evitare che i residenti venissero tagliati fuori dal resto della città, il Comune ha creato un canale di accesso pedonale su un lato della strada . Un provvedimento che ha dato anche respiro agli esercizi commerciali che si affacciano sul viale, entrati in crisi quando la strada era stata transennata.

Tra ottobre e dicembre il Comune e Abbanoa hanno eseguito una serie di ispezioni sulle condotte fognarie e di acque bianche e carotaggi nel terrapieno. Le analisi sui campioni di terra prelevati hanno appurato la presenza di batteri fecali. Per questo Palazzo Ducali ha ordinato nei giorni scorsi ad Abbanoa di procedere a sistemare la condotta fognaria che scorre a tre metri di profondità sotto il livello dell’asfalto.

Quanto è avvenuto in viale Trento ha riproposto la necessità di una sistemazione definitiva di tutta l’area della valle dell’Eba Giara e del tratto di territorio comunale che va dall’acquedotto fino alla zona di Predda Niedda che attualmente è sottoposta a vincoli di alta pericolosità per rischio idrico. Perciò l’amministrazione comunale ha presentato richiesta di finanziamento sia al ministero dell’Interno sia alla Regione sui fondi per la mitigazione del rischio idrogeologico per oltre 10 milioni.



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