Sorso, al Tar il caso Ufficio tributi

Sullo scontro per l’esternalizzazione dei servizi deciderà il Tribunale amministrativo della Sardegna

SORSO. Si sposta in tribunale il caso sull’esternalizzazione dei servizi dell’ufficio Tributi di Sorso. Dopo la presa di posizione dell’Associazione nazionale aziende concessionarie servizi entrate enti locali (Anacap) e la difesa del Comune e della ditta Kibernetes, ora è entrata in scena anche la Step Srl di Sorso, che ha deciso di impugnare l’atto di affidamento davanti al Tar. L’udienza per la sospensiva si celebrerà mercoledì 9. Nel frattempo in Comune hanno scoperto un mega refuso negli atti di gara.

Snobbati. La ditta sorsense in realtà aveva già fatto capolino nella vicenda. Nei frangenti in cui l’Anacap aveva presentato l’esposto, infatti, la Step (il cui amministratore è Salvatore Foddai) ha inviato una lettera al Comune nella quale ha contestato l’affidamento minacciando di adire alle vie legali. Inoltre, nella stessa nota la Step ha ricordato all’ente di aver manifestato in più occasioni la disponibilità a svolgere servizi sui tributi ma che nonostante questo non è stata invitata a concorrere alla procedura.

Il ricorso. Vedendo che il Comune tirava dritto per la sua strada, la Step ha attivato i propri legali per portare la partita davanti al Giudice amministrativo. Il ricorso, notificato nelle scorse settimane alle parti interessate, verte sostanzialmente sulle obiezioni sollevate dell’Anacap nell’immediatezza dell’affidamento dell’appalto: mancata rotazione, carenza di requisiti della ditta, superamento soglie di gara a causa della previsione di corrispettivi variabili. Tutte accuse già respinte al mittente – in toto e pubblicamente – sia dall’amministrazione comunale sia dalla Kibernetes.

L’udienza. Il ricorso della Step prevede, come accade spesso in queste situazioni, una richiesta di sospensiva, cioè il congelamento dell’appalto. La camera di consiglio della seconda sezione del Tar è fissata: i magistrati Francesco Scano (presidente), Marco Lensi e Gianluca Rovelli si dovrebbero pronunciare a breve.

Il refuso. Nei giorni scorsi la commissione Bilancio, riunita prima dell’ultima seduta del consiglio comunale, è emerso un dettaglio interessante che potrebbe cambiare le carte in tavola. La dirigente del settore finanziario, Nicolina Cattari, parlando della questione dell’affidamento – il punto era inserito all’odg del parlamentino guidato dal consigliere Simone Razzu – ha spiegato ai commissari che in pratica c’è stato un errore materiale nella determinazione. In particolare nelle premesse, dove si parla degli aggi da riconoscere alla Kibernetes. Si tratta di un paio di paragrafi che, secondo l’amministrazione, non valgono nulla perché non sono riportati nel dispositivo dell’atto. E quindi, a quel punto, l’importo dell’appalto sarebbe fisso e non variabile e sarebbe rispettata la soglia comunitaria.

Vecchie ruggini. L’impugnazione di questo appalto è soltanto l’ultima di una serie di tensioni sfociate tra la Step e il Comune. La società sorsense, infatti, è da circa due anni che insegue l’amministrazione comunale per ottenere il pagamento di lavori svolti in passato. Si tratta di cinque fatture risalenti al mese di marzo del 2018 che ammontano a oltre 13mila euro – mai pagate dal Comune e nemmeno contestate – per l’attività di verifica e controllo sulle liquidazioni e accertamenti Ici di vari periodi di imposta. Un lavoro per il quale il contratto tra Comune e ditta prevedeva naturalmente un corrispettivo, un aggio, che la Step non è riuscita a incassare nonostante i solleciti. A un certo punto la ditta sorsense si è dovuta rivolgere al tribunale, dove ha avuto ragione con un decreto ingiuntivo datato 17 ottobre 2020. Ma il Comune continua prende tempo.

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