Ozieri piange la morte di Pier Giuseppe Pinna

Il 39enne, imprenditore edile, è stato stroncato da una leucemia fulminante

OZIERI. Sconcerto e dolore a Ozieri per la prematura scomparsa di Pier Giuseppe Pinna, giovane imprenditore edile ucciso da una leucemia fulminante. Classe ’81, in questo 2021 avrebbe compiuto quarant’anni: un’età nella quale si è già adulti, ma in fondo di questi tempi si è ancora ragazzi.

Pier Giuseppe, da tutti conosciuto come una persona laboriosa e gioviale, sempre sorridente e socievole, lascia la moglie Martina e due bimbi piccoli, un maschietto e una femminuccia, oltre a due sorelle e alla mamma. Il babbo era venuto a mancare pochi mesi fa, e la scomparsa così improvvisa di Pier Giuseppe non fa che piegare ulteriormente una famiglia stimata in città e ancora affranta per il lutto recente.

La notizia è arrivata ieri mattina come una tempesta, sconvolgendo non solo la famiglia e i tanti amici di “Spalla”, così tutti lo chiamavano, ma l’intera comunità, che ancora una volta deve assistere con impotenza a una tragedia senza un perché.

Pier Giuseppe Pinna si è spento nell’ospedale di Sassari dove da qualche giorno era ricoverato dopo una terribile e improvvisa diagnosi di leucemia. Nulla hanno potuto fare i medici che lo hanno subito preso in cura, la situazione purtroppo era compromessa e ha portato a una morte repentina e inesorabile, di quelle che lasciano senza parole e fanno capire, ancora una volta, la caducità dell’esistenza umana.

Oggi alle 15.30 saranno celebrati i funerali nella chiesa di San Francesco dove – per via delle restrizioni da zona rossa previste in questa giornata prefestiva – bisognerà rispettare le regole stabilite dal recente decreto. Il parroco vicario della chiesa di Santa Lucia, don Roberto Arcadu, della quale la famiglia Pinna è parrocchiana, ha deciso, sentiti i familiari, di celebrare le esequie nella ben più capiente chiesa di San Francesco.

Per garantire il rispetto delle norme in materia sanitaria, in questa chiesa si possono infatti ospitare centoventi fedeli, familiari compresi, a fronte degli ottanta consentiti nella parrocchia di Santa Lucia. Posti che, per come Piergiuseppe era amato e benvoluto, non riusciranno comunque a contenere i tanti amici e conoscenti che al 39enne erano legati e che oggi piangono la sua scomparsa. (b.m.)

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