La tromba d’aria devasta anche Nulvi

Sradicati alberi, danneggiati gli impianti sportivi e il caseificio San Pasquale 

NULVI. La tromba d’aria che ha devastato il Sassarese ha assestato un furioso colpo di coda anche a Nulvi, dove intorno alle 21,30 di venerdì si è abbattuta con tutta la sua forza causando ingenti danni. Nell’arco di pochi minuti la tromba d’aria ha attraversato una zona periferica del paese per continuare la sua corsa verso est dove ha travolto tutto quello che ha incontrato.

La sua furia devastatrice si è sentita in particolare nell’area verde de Sa colthe de sos Padres dove ha abbattuto diversi pini secolari, ma gravi danni si sono verificati anche negli impianti sportivi: sono state divelte le panchine e danneggiato alcuni alberi e ha scoperchiato il locale che ospita gli impianti del campo in erba sintetico. Poi ha puntato dritto verso il vicino stabilimento della cooperativa San Pasquale abbattendo il muro di separazione dal campo sportivo e dall’area concerti, parte della robusta recinzione che delimita l’area in cui sorge l’azienda e soprattutto ha divelto un’infinità di tegole della copertura dello stabilimento, oltre a diversi pannelli delle tettoie che ospitano i mezzi di trasporto del latte, gli impianti elettrici e di sorveglianza. Da qui si è incuneata nella piccola zona industriale che sorge nei pressi e si è accanita contro il capannone di un’officina meccanica, da dove ha letteralmente abbattuto come fossero lenzuola le grosse serrande metalliche e portato via pannelli dalla copertura

. La corsa è proseguita a valle del paese, a Barrotto, dove ha abbattuto alberi e muretti a secco e poi ancora nella piccola piana di S’Ena Manna causando anche qui gravi danni ai grossi alberi, molti dei quali sono stati sradicati ed abbattuti. Una mezzora infernale, di pioggia e grandine accompagnate da furiose folate di vento e da impressionanti tuoni e fulmini, che ha subito fatto pensare al peggio e infatti ieri mattina è bastato seguire la scia degli alberi abbattuti e dei tetti scoperchiati per individuare il percorso di devastazione. Ora si contano i danni e il Comune e la Cooperativa sociale sono al lavoro per ripristinare le situazioni più gravi ed evitare ulteriori problemi alle strutture.

Mauro Tedde



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