L’inventore: tutto è nato in un garage

L’imprenditore di Ossi si racconta: «Studio, coraggio, fede. Ma ora siamo pronti»

SASSARI. C’è ancora tanto da costruire. Ma milk brick ha posato già più di un mattone per costruire il suo successo.

«A dicembre – spiega Giangavino Muresu – abbiamo firmato un contratto con una multinazionale dell’industria lattiero casearia, interessata alla nostra tecnologia con la quale nel 2021 avvieremo un importante collaborazione che andremo ad ufficializzare nei prossimi mesi. E siamo pronti a costruire il gruppo industriale milk brick nel quale faranno parte tutti i nostri partners produttivi: aziende che producono calcestruzzo preconfezionato, calcestruzzo prefabbrico, calcestruzzo in stampa 3d e bio-materiali prefabbricati che sono presenti ovunque nel mondo industrializzato. Ci sentiamo dei leoni in gabbia, e non vediamo l’ora di essere liberati». «Oggi sento tutto il peso di questi ultimi 10 anni di lavoro – chiude Muresu – dove mi è servita molta resilienza, perseveranza, pazienza, pragmatismo e molta fede per superare tutti gli ostacoli che si sono intersecati in un percorso di crescita della Startup difficilissimo, che ha richiesto importanti sforzi mentali ed economici. Sono orgoglioso di essere partito nel 2011 dal mio garage di Ossi per poi arrivare al centro Innovazione Italcementi, dove ho avuto l’onore di lavorare con le più grandi menti dell’Industria edilizia ottenendo risultati di importanza internaziona Borgarello, direttore Innovazione Italcementi | HeidelbergCement Group – ha una forte valenza di sostenibilità che va nella direzione di un’economia circolare. In piena linea con quello che chiede oggi il settore delle costruzioni».

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