Bonorva, allagamenti e paura

Pioggia abbondante nel corso della mattinata: strade impraticabili e timore di nuove frane

BONORVA. Ieri mattina, dalle 10 e per circa un’ora, un temporale di forte intensità, con pioggia mista a grandine, ha interessato il territorio, causato allagamenti e problemi di circolazione in diverse strade del centro abitato e nelle campagne circostanti. Grande apprensione ha destato la situazione di pericolo di nuove frane che ha già interessato il versante di Furros, sottoposto da qualche settimana a un controllo e monitoraggio continui, coordinati dalla prefetta Maria Luisa D’Alessandro e dall’ufficio tecnico comunale del Coc. Sul paese si sono riversati migliaia di litri d’acqua, in una quantità sproporzionata ed imprevedibile che una stazione amatoriale locale ha valutato in 45/50 mm all’ora. In pochi minuti il territorio è ricaduto in una situazione di pericolo che sembrava fosse stata circoscritta e in gran parte limitata. Si sono creati autentici fiumi d’acqua che, nella corsa verso il basso, sono cresciuti man mano in portata e volume e trasportato a valle fango e detriti che hanno invaso diverse strade della periferia e i due ingressi, nella zona di Manielle e dell’ex ospedale Manai.

Una situazione che ha creato disagi agli abitanti e bloccato la normale circolazione dei mezzi in entrata e uscita dal paese. Il sindaco Massimo D’Agostino, i tecnici e gli operai comunali sono intervenuti prontamente per verificare lo stato dei luoghi e iniziare le prime opere di recupero. I danni maggiori sono stati rilevati nella strada d’accesso alla località Furros, in fase di sistemazione dopo gli smottamenti del mese scorso, con la formazione di crepe e fenditure che hanno creato problemi alla circolazione, il dilavamento della parte superficiale e il trasporto a valle, su via Vittorio Emanuele III, di una grossa quantità di fango e detriti. Nella zona sottostante il versante di Furros l’acqua piovana ha invaso diverse strade e sono intervenuti gli addetti della Sogit, la protezione civile comunale, i barracelli e alcune imprese locali per liberare le strade e favorire il deflusso dell’acqua dai tombini e pozzetti stradali. L’ingresso al paese, in località Manielle, è stato completamente invaso dalle acque provenienti da un piccolo corso d’acqua, divenuto impetuoso e abbondante, che si è creato a lato di un’abitazione, ha invaso e attraversato tutta la carreggiata per riversarsi a valle, dopo avere superato, grazie alla presenza dei barbacani, il muro di sostegno della strada provinciale Sp43. Il fenomeno atmosferico improvviso e violento ha creato preoccupazione nell’amministrazione che già sta operando con grande impegno per salvaguardare la sicurezza degli abitanti da una situazione messa a rischio dalla perturbazione dei mesi scorsi per la formazione di grosse frane che hanno interessato la zona di Furros, sovrastante il paese. Per sanare la situazione di pericolo e scongiurare un’eventuale evacuazione delle abitazioni sotto il versante, è già operativa la sezione del Coc comunale, la protezione civile regionale e Sogit locale, la società Nhazca, spin off dell’Università la Sapienza di Roma, che esegue il controllo continuo del movimento franoso tramite un georadar, il corpo di vigilanza ambientale del corpo forestale, i vigili del fuoco, la direzione generale regionale dei lavori pubblici, i carabinieri della l compagnia di Bonorva e la direzione del Genio civile.

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