Frane nel Meilogu: «La Regione rispetti i tempi»

L’Unione dei Comuni ha affrontato il tema della messa in sicurezza dopo gli smottamenti a Bonorva

BONORVA. Nei giorni scorsi si è riunita l’assemblea dei tredici sindaci del Meilogu aderenti all’Unione dei Comuni: Banari, Bessude, Bonnanaro, Bonorva, Borutta, Cheremule, Cossoine, Giave, Pozzomaggiore, Semestene, Siligo, Thiesi e Torralba. La riunione era presieduta da Silvano Arru sindaco di Borutta, che ha introdotto i lavori con alcune informazioni e considerazioni sulla gravità della situazione che, da qualche settimana, il Comune di Bonorva sta affrontando in seguito al maltempo.

Il movimento franoso generato dall’infiltrazione di acque sotterrane ha provocato lo scivolamento a valle di grandi strati di superficie, la formazione di profonde crepe e lo spostamento verso il basso di un importante quantità di rocce affioranti che hanno distrutto una piccola costruzione e minacciato seriamente la sicurezza di diverse costruzioni presenti nella zona sovrastante il paese. Fra l’altro la situazione di pericolo ha interessato anche parte del costone che, scendendo dall’altopiano della Campeda, sovrasta il paese in località Furros e in gran parte la zona nella quale è presente anche la sede dell’Unione dei Comuni e numerose case di civile abitazione.

Il consiglio ha ribadito la propria solidarietà e pieno sostegno alla comunità di Bonorva ed ai suoi amministratori e fatto affidamento nel pronto intervento della Regione che, come garantito dai suoi massimi rappresentanti politici, dovrà vigilare sul puntuale rispetto dei tempi di intervento e dar seguito alle operazioni utili e necessarie per allontanare il pericolo di ulteriori frane e smottamenti.

Un’operazione che l’amministrazione comunale di Bonorva con il sindaco Massimo D’Agostino, il consigliere regionale e vice sindaco Aldo Salaris, la giunta e tutto il consiglio comunale, con la preziosa collaborazione dell’ufficio tecnico, ha prontamente affrontato. Ha auspicato anche un pronto intervento dell’Anas per il recupero della normalità e garanzia della sicurezza stradale nella Carlo Felice che, come assicurato da alcuni suoi dirigenti regionali, che hanno partecipato al sopralluogo e constatato il pericolo incombente, in località Cadreas, ha assicurato un intervento pronto e celere per lo studio del fenomeno ed il ripristino con i propri mezzi dei diversi tratti interessati dal movimento franoso o da evidenti cedimenti del sottofondo stradale. Un fenomeno che interessa anche altre parti del Meilogu, in territorio di Giave, Torralba, Bonnanaro e Siligo, direttrice per Giave, nel quale sono presenti alcuni cantieri.

Emidio Muroni

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