«Scrivere e leggere il segreto per vivere bene»

Gli studenti del Classico e di Scienze Umane hanno incontrato on line lo scrittore Carlo Lucarelli

OZIERI. Scrivere, leggere, fare ricerca, farsi leggere: sono questi i semplici trucchi dello scrittore che Carlo Lucarelli ha “svelato” ai ragazzi dei licei Classico e Scienze Umane di Ozieri intervenendo ieri mattina in videoconferenza all’assemblea di istituto del Segni.

Lo scrittore, saggista, sceneggiatore e volto televisivo si è intrattenuto a lungo con i ragazzi raccontando tanti particolari della sua vita e della sua carriera, rispondendo a tante domande, dando consigli, con grande simpatia e disponibilità. Il tema dell’assemblea era la riscoperta della scrittura e della lettura, due azioni che sembrano dimenticate ma che invece, come ha sottolineato Lucarelli, sono presenti nella vita quotidiana e sono il fulcro della comunicazione, anche tramite i messaggini. A condurre l’incontro è stato il rappresentante degli studenti Alessio Carta mentre le prime domande sono state presentate da Eleonora Soggiu e Valerio Obinu come portavoce dei due licei. E dopo la fine dell’incontro ufficiale altre domande sono arrivate da studenti e insegnanti, curiosi di conoscere a fondo non solo le fasi del lavoro di uno scrittore ma anche particolari sulle sue esperienze. Lucarelli non si è sottratto a questa curiosità, ha raccontato del suo amore per la scrittura nato durante l’adolescenza e cresciuto negli anni con la maturità e le varie fasi della vita. L’interessante racconto dello scrittore ha fatto da filo conduttore all’incontro, apertosi con gli interventi del dirigente scolastico Andrea Nieddu che ha sottolineato come «discutere di recupero della lettura e della scrittura significa prendere atto dell’avvenuto cambiamento delle modalità e dei mezzi di comunicazione e riconoscerne la forza per comprendere, valutare e tradurre la realtà, esercitare il pensiero critico e decifrare il mondo con una consapevolezza rinnovata dalla riconquista delle desuete pratiche del silenzio e della lentezza» e del docente di Lettere Giangavino Peralta che ha proposto un piccolo excursus ricordando che nel 2021 ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri e i 150 dalla nascita di Grazia Deledda.

Ma in questi giorni ricorre anche un mese dalla scomparsa della giovane studentessa del liceo Maria Rosa Meledina, il cui commosso ricordo è stato onorato con un minuto di silenzio all’inizio dell’assemblea. (b.m.)

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