Campus: «Non sprechiamo tutto»

Ordinanza del sindaco che ricalca quella del governatore Solinas su coprifuoco, regole e aperture

SASSARI. «I gestori dei locali facciano di tutto perché siano rispettate le regole nei loro locali. Un aumento dei contagi, che si vedrebbe già nel giro di due settimane, comporterebbe un danno enorme e irreparabile a loro stessi, all’economia e alla libertà personale di ciascuno, perché vorrebbe dire necessariamente una nuova chiusura, ancora più drastica e drammatica. Dobbiamo fare in modo di poter godere tutti e a lungo di questa opportunità, e questo può avvenire in un solo modo: con il massimo rigore nel rispetto di tutte le prescrizioni». Così il sindaco Nanni Campus commenta l’ordinanza, firmata ieri mattina, che segue di poche ore quella del governatore Solinas dopo il passaggio in zona bianca dell’Isola.

Nessuna novità rispetto alle regole regionali, con Campus che ricorda come siano confermate tutte le disposizioni relative al distanziamento, al divieto di assembramento e di obbligo di uso corretto della mascherina già in vigore nel territorio sassarese, sia al chiuso sia all’aperto. «Mi appello al senso di responsabilità di tutte le cittadine e di tutti i cittadini: l'allentamento delle restrizioni ci impone il massimo rigore nel rispetto delle regole sull’uso della mascherina, sul distanziamento interpersonale e sull’igienizzazione delle mani. Facciamo, tutti insieme, che questa grande occasione e opportunità non sia sprecata nel giro di un paio di settimane» commenta.

Da ieri, dunque, in Sardegna il coprifuoco sarà dalle 23,30 alle 5 del giorno successivo. È consentita l'apertura delle attività di ristorazione dalle 5 alle 23 e di bar, pub, caffetterie e assimilabili dalle 5 fino alle 21; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle 23 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Conformemente a quanto sancito dal presidente della giunta regionale, restano chiusi i centri commerciali il sabato, la domenica e i giorni festivi, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole. Sospesi congressi, riunioni o eventi sociali e ogni altra attività convegnistica o congressuale, salva la possibilità di svolgimento a distanza. Chiusi anche cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione. La sospensione di attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi include anche la sospensione delle attività interne di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione a favore dei soci, trattandosi di una attività subordinata e collaterale rispetto alla attività principale. Il provvedimento specifica inoltre che «tali prescrizioni non possono essere modificate in sede comunale con ordinanze sindacali, tali ordinanze possono infatti disporre solo effetti ulteriormente restrittivi rispetto alle disposizioni di Regione e Governo».

Confermato obbligo di uso corretto della mascherina (restano escluse dall’obbligo sempre le stesse categorie) «nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi». Mascherina indossata, quindi, quando si cammina nelle strade o piazze, all'interno di parchi, aree di svago, giardini pubblici; i dispositivi dovranno essere tenuti con sé anche se ci si sposta in aree periferiche, esterne al centro urbano, ed esibite agli organi di vigilanza su specifica richiesta di questi ultimi. (g.bua)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes