Sassari, il Policlinico riapre il reparto Covid

La Regione rinnova la convenzione con l’ospedale privato che mette a disposizione 12 posti letto di Medicina

SASSARI. Il Policlinico Sassarese torna in campo con l’aggravarsi della pandemia e riapre le porte ai pazienti Covid. Da martedì saranno riattivati 12 posti letto di Medicina per fronteggiare la nuova ondata di contagi che ha colpito tutta la Sardegna, con una serie di focolai più o meno importanti che si sono diffusi soprattutto nei centri più piccoli, alzando il livello di allarme nella macchina sanitaria e portando all’istituzione di zone rosse locali, nei casi più gravi.

La Regione ha quindi “riacceso” la convenzione con l’ospedale della Labor spa dopo che appena lo scorso 18 marzo dall’ospedale privato di viale Italia era stata inviata a Cagliari la comunicazione di sospensione dell’attività a sostegno della lotta al virus in seguito alla diminuzione dei ricoverati. Con la nuova fiammata di contagi, le rianimazioni quasi sature e l’annunciata riconversione di reparti nell’Azienda mista per far fronte alle necessità di ricovero, si è ripresentata la necessità di un coinvolgimento del Policlinico Sassarese per non ritrovarsi a gestire un’emergenza nell’emergenza.

La clinica privata ha già dimostrato, in un anno contrassegnato dalla virulenza dell’infezione, di poter svolgere un ruolo di importante sostegno alla sanità pubblica con un totale di 322 ricoverati. Provenienti da tutto il Nord Sardegna (Olbia, Ozieri, Pattada, Ossi e Torralba), ma anche da altri paesi della regione, come Sanluri.

I 322 ricoverati sono così distribuiti: 190 in Medicina, 80 in terapia sub-intensiva e 50 in intensiva. I giorni di degenza sono stati nel totale per i primi 2484, per i secondi 718 e per gli ultimi 396. Numeri considerevoli e che rappresentano bene le forze dispiegate nella lotta al Coronavirus da parte del sistema sanitario.

Come si ricorderà, subito dopo lo scoppio della pandemia il Policlinico era stato inserito nel piano regionale. Dal 29 marzo al 31 maggio del 2020 la struttura sanitaria era stata convertita interamente in ospedale Covid, mettendo a disposizione 25 posti letto di Medicina, 35 di sub-intensiva e 10 di terapia intensiva. Nei mesi successivi i contagi si erano ridotti, ma verso la fine di agosto avevano ripreso a marciare, complice il clima vacanziero e il conseguente allentamento delle misure di prevenzione. E infatti da ottobre la struttura sanitaria aveva ripreso ad accogliere pazienti Covid anche se non in attività esclusiva. Fino ad arrivare a marzo scorso, quando i dati della diffusione del virus erano migliorati e l’isola, unica regione d’Italia, aveva raggiunto il traguardo di zona bianca. Ma è stato un breve periodo. E l’esigenza di posti letto per i malati è tornata di prepotenza.

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