Raccolta sangue da record «In città grandi risultati»

Bilancio importante per l’Avis: «Le donazioni cresciute del 23,7 per cento» Eletto il nuovo direttivo dell’associazione: Marginesu riconfermato presidente 

PORTO TORRES. La presenza di un nemico improvviso e invisibile come il Coronavirus non ha fermato l’azione che i volontari della sezione dell’Avis comunale stanno continuando a portare avanti nella raccolta del sangue. Il 2020 è stato comunque un anno storico per l’associazione, che in controtendenza ha fatto registrare un aumento delle donazioni del 23,07 per cento rispetto al 2019. Sono state infatti raccolte 928 sacche (174 in più dell’anno precedente), di cui 834 di sangue intero (+18,47% rispetto al 2019, che erano 704) e 94 di plasmaferesi (+91,84% rispetto al 2019, che erano 49). Si tratta di donazioni che sono state effettuate in sede attraverso l’autoemoteca parcheggiata in via Azuni, nell’Unità di raccolta dell’Avis comunale e provinciale di Sassari e nei centri trasfusionali di Sassari e Alghero. Ad illustrare questi dati importanti è stato il presidente dell’Avis Marco Marginesu, che è stato riconfermato all’unanimità alla massima carica dirigenziale durante l’assemblea annuale che si svolta alla Casa delle associazioni.

Nella stessa seduta i soci hanno provveduto anche a eleggere il nuovo consiglio direttivo, sino al 2025, con la nomina di Alfio Galvagno alla carica di vice presidente, del vicepresidente Walter Chiarabaglio, del segretario Mauro Gianotti e dell’amministratore Antonio Pinna. I consiglieri sono Maria Rosa Cerruti, Vittorio Dessole, Samuele Manunta, Giulia Muggironi, Massimo Pisoni, Antonio Sanna, Giuseppina Volpe.

«L’Avis comunale di Porto Torres c’è stata – dice il presidente –, c’è e ci sarà sempre, soprattutto in queste condizioni. Nulla fermerà la nostra voglia di supportare il prossimo e di dare onore a questa prestigiosa associazione in cui tutti i giorni prestiamo servizio. Le nostre raccolte non hanno conosciuto sosta, anzi, abbiamo implementato giornate straordinarie di raccolta sangue e raggiunto anche le tre raccolte di plasma in un solo mese, ottenendo risultati al dir poco eccezionali».

I soccorritori del 118 hanno supportato in toto l’Avis nello svolgimento dei turni, privi inizialmente anche di dispositivi di protezione individuale e di vaccino. «Molti collaboratori – aggiunge Marginesu –, soprattutto nel periodo di esplosione della pandemia, hanno effettuato le spese di prima necessità, acquistato i farmaci salvavita, supportato totalmente le persone che richiedevano il nostro aiuto, perché in essi è racchiuso lo spirito puro di volontariato, di altruismo, di professionalità e di passione per questa associazione».

L’Avis comunale si è dimostrata pronta e attenta nell’affrontare e gestire la pandemia, dunque, dimostrandosi tra le più attive e presenti sia per il maggior numero di soci sia nel lavoro di supporto ai cittadini. I soci donatori effettivi sono 725, i soci collaboratori 31 e i nuovi iscritti 33. C’è stato un lieve aumento di iscrizione dei volontari per il servizio di soccorso e alcuni di essi hanno seguito l’iter formativo presso la Centrale operativa del 118 di Sassari.

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