Bono e Bultei restano in rosso

I contagi non calano e i sindaci prorogano le chiusure. A Illorai studenti in Dad fino a lunedì

BONO. Zone rosse prolungate a Bono e Bultei dopo che ieri, data di scadenza delle precedenti ordinanze dei rispettivi sindaci, ci sono stati dei colloqui per fare il punto della situazione dei contagi e dei tracciamenti.

A Bono la zona rossa è stata prolungata sino a domenica 11 aprile compresa, a fronte, come si legge nell’ordinanza del sindaco Elio Mulas, delle comunicazioni riguardanti l’alto numero di contagi presenti in paese giunto dalla nota del responsabile dell’ufficio Igiene Pubblica dell’Asssl dottor Marco Antonio Guido. Numero che - secondo i dati di ieri, che hanno motivato l’ordinanza di prolungamento - a Bono arriva a contare 103 positivi e altre 55 quarantene, ovvero persone venute a contatto con i positivi ma ancora in attesa di esito o comunque in isolamento fiduciario, oltre ai contagiati. Restano quindi in vigore le direttive stabilite dalla precedente ordinanza del 22 marzo, ovvero la totale chiusura delle attività (fatta eccezione per i servizi essenziali), il divieto di presenza e di assembramenti nelle piazze pubbliche ma anche nei locali privati e soprattutto il divieto assoluto di uscire dai confini del paese. Le ordinanze di zona rossa prevedono queste norme in tutta l’Italia, e sebbene siano dure da rispettare devono essere seguite.

Stesso discorso quindi vale per il comune di Bultei, dove il prolungarsi dell’emergenza contagi ha ugualmente fatto decidere un allungamento della zona rossa decretata la scorsa settimana. In questo caso però si è deciso di allargare la forbice del lockdown sino a mercoledì 14 aprile compreso. L’ordinanza emanata ieri dal sindaco Daniele Arca è semplicemente il prolungamento di quella emessa in precedenza, senza ulteriori limitazioni né, tanto meno, allargamenti delle maglie. A ieri il numero dei contagi in paese era di 75 unità: un numero alto ma non cresciuto in maniera esponenziale. Dopo l’esplosione dei contagi il numero dei positivi infatti saliva inizialmente di giorno in giorno - da 15 a 30, da 30 a 50 e più - ma il tracciamento ha evidentemente funzionato perché da quattro giorni a questa parte, mentre proseguono i tamponi, il numero è stabile. Le misure di contenimento stanno quindi funzionando, e la proroga della zona rossa per un’altra settimana serve anche a questo scopo.

Non ci sono invece al momento gli estremi per una zona rossa a Illorai, dove la scorsa settimana il sindaco Titino Cau aveva decretato la chiusura delle scuole (in presenza, ovvero con attivazione della Dad). Chiusura che sarebbe scaduta oggi ma che è invece stata prorogata ancora per tutta questa settimana. I bambini quindi torneranno in presenza in classe lunedì 12 aprile. Si tratta di una misura puramente precauzionale, anche perché per esempio i bimbi dell’asilo, sottoposti a tampone grazie all’impegno personale della pediatra, sono risultati tutti negativi.

Ma in un piccolo paese, dove le famiglie si conoscono tutte, la scuola è il primo indiziato in caso di scoperta di contagi e quindi la sua chiusura è la prima misura universalmente adottata. Al momento a Illorai i contagiati ufficiali sono 11, e trenta sono le persone sottoposte a quarantena. Non poca cosa su una popolazione di meno di 800 abitanti, ma comunque un numero non tale da giustificare per ora un decreto di istituzione di zona rossa.

Questo almeno sino alle prossime interlocuzioni, in corso tra il sindaco Titino Cau e i vertici di Ats e Assl e con la Regione.

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