Le “Città del vino” chiedono aiuto

Usini, il coordinatore regionale Sechi scrive alla Regione: «Vendemmia a rischio»

USINI. Il consigliere comunale Giovanni Antonio Sechi la scorsa settimana, in qualità di coordinatore regionale dell’Associazione nazionale “Città del vino”, a nome delle amministrazioni dei 27 comuni isolani soci, ha chiesto alla Regione la massima attenzione nei confronti del comparto agricolo in generale e a quello vitivinicolo in particolare, gravemente danneggiati a causa delle gelate notturne.

Oltre ai sindaci e agli amministratori comunali, anche moltissimi imprenditori del settore hanno segnalato la necessità di attivare lo stato di calamità naturale. “Le segnalazioni pervenute al nostro coordinamento delle varie sub-regioni isolane attestano un danno approssimativo oscillante tra il 20 e l’80% per la prossima vendemmia – ha detto Giovanni Antonio Sechi – ma in alcune zone potrebbe essere stata compromessa anche quella del 2022».

L’Associazione nazionale “Città del vino” ha già provveduto a segnalare e richiedere al competente Ministero lo «stato di calamità per le Regioni maggiormente colpite – tra le quali la Sardegna – dall’ondata di freddo proveniente dal nord Europa, gelando i germogli delle viti e anche di molte altre produzioni». «Spesso, gli agricoltori-imprenditori vorrebbero assicurare le loro colture, ma stante la continua crisi perdurante da anni – ha sottolineato Giovanni Antonio Sechi – non riescono a farlo per mancanza dei fondi necessari ad anticipare le somme previste dalle polizze, anche se le stesse vengono poi in gran parte rimborsate; questo sarà un altro dei problemi che come coordinamento regionale avremo cura di segnalare ai competenti assessorati regionali». «Con la consapevolezza di trovare attenti interlocutori, già dimostratisi sensibili nei mesi scorsi, – ha detto in conclusione Sechi – abbiamo pertanto chiesto di valutare attentamente la situazione e prevedere l’attuazione di idonee misure consistenti in aiuti economici anche al settore vitivinicolo, sicuramente il più colpito».

La scorsa settimana, anche il Comune di Usini ha deliberato lo stato di calamità su tutto il territorio comunale, le cui domande – riservate agli agricoltori regolarmente iscritti (sono esclusi gli hobbisti) – dovranno pervenire all’ufficio protocollo entro mezzogiorno di domani, corredate da una fotocopia della carta d’identità e da almeno tre foto attestante i danni patiti.

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