L’unità di Lungodegenza chiusa per 20 giorni a Ittiri

Il reparto dell’Alivesi sarà temporaneamente accorpato a quello di Thiesi L’ira del sindaco: «Buonsenso scavalcato dai muscoli della politica regionale»

ITTIRI. La «politica del carciofo», iniziata anni fa con il drastico ridimensionamento di quello che un tempo fu l’ospedale Alivesi, che vide la chiusura dei reparti di Medicina e Chirurgia, continua e forse si completa, con la chiusura totale del presidio dove, fino al 18 aprile erano ricoverati sette pazienti che, nella giornata di ieri, sono scesi a cinque a seguito dello spostamento nella struttura di Thiesi.

I segnali di motivato allarme ci sono tutti, a partire da una nota del sindaco di Ittiri, Antonio Sau che si apre con linguaggio da bollettino di guerra: «È di adesso la notizia, mai comunicatami ufficialmente, dell'accorpamento temporaneo dei reparti di Lungodegenza di Ittiri e Thiesi nel reparto di Thiesi, per venti giorni, giustificato dalla necessità di utilizzare il personale di Ittiri per consentire l’apertura di un reparto Covid ad Alghero. L’amarezza è tanta – prosegue Sau – perché il sacrificio di questa scelta ricade esclusivamente su questo territorio che sta già pagando tanto in termini di disservizio sanitario. In pochissimo tempo – sottolinea il primo cittadino – abbiamo perso la piena operatività del medico igienista. Il servizio di Radiologia attende piccole modifiche strutturali e impiantistiche ai locali, per poter installare e utilizzare lo strumento, acquistato a settembre. Purtroppo – prosegue la nota – il buon senso è scavalcato dai muscoli della politica regionale, e il Meilogu è unito e rappresentato in consiglio regionale e in giunta. Noi, purtroppo e un po' anche per colpa nostra – conclude Sau – siamo solo terra di conquista. Forse è ora che ci svegliamo un pochino! Rappresenteremo con durezza e in maniera unitaria, tra tutti i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, il nostro totale disappunto e costruiremo le azioni necessarie a ristabilire i servizi che abbiamo temporaneamente perso. In questi momenti serve l'unione della classe dirigente locale, della comunità e del territorio».

La prima concreta reazione si avrà in commissione Sanità del consiglio comunale, già fissata per la data di ieri per discute proprio dei problemi riguardanti l’Alivesi che, nel giro di poche ore si sono ulteriormente aggravati e, visto il precipitare della situazione, presumibilmente, maggioranza e opposizione faranno fronte comune, con la messa in campo di azioni politiche mirate ad impedire che un servizio di importanza primaria per il territorio, venga ridotto al lumicino, se non, addirittura, soppresso.

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