Castelsardo. La Roccia dell’Elefante in gara per l’Unesco

CASTELSARDO. Anche “Sa pedra pertunta” meglio nota come Roccia dell'Elefante concorre, con altre domus de janas dell'isola per diventare Patrimonio dell'umanità. Il ministero della Cultura ha...

CASTELSARDO. Anche “Sa pedra pertunta” meglio nota come Roccia dell'Elefante concorre, con altre domus de janas dell'isola per diventare Patrimonio dell'umanità. Il ministero della Cultura ha infatti comunicato al comune che «a seguito dell'attività istruttoria, e stante il parere positivo espresso dai funzionari tecnici dell’Ufficio Unesco sulla proposta pervenuta attraverso la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, la richiesta per l’iscrizione del sito “Arte e architettura nella Preistoria della Sardegna. Le domus de janas”, nella lista propositiva italiana per la protezione del patrimonio mondiale, è stata trasmessa alla rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unesco per il successivo inoltro al Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi. La particolare roccia a forma di pachiderma, con all'interno due tombe prenuragiche e le pareti scolpite con protomi taurine, si avvia così alla ribalta internazionale. Per quanto riguarda le sardissime "case delle fate" infatti, i comuni dell'isola si sono mossi, in rete, e stanno elaborando un dossier per sostenere la candidatura all'Unesco World Heritage Centre. La rete di comuni si avvale del supporto di un Comitato Tecnico – Scientifico composto da personalità del mondo accademico sardo e dal Centro Studi “Identità e Memoria” (CeSim/APS), presieduto dalla professoressa Giuseppa Tanda, promotrice dell'iniziativa, nonché da un rappresentante del dipartimento di scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari, uno del dipartimento di lettere, lingue e beni culturali dell’università di Cagliari e anche di due rappresentanti dell’assessorato della pubblica istruzione e beni culturali, della regione. «Ancora una volta si dimostra che lavorare in rete non può che avere riscontri positivi - afferma con l'assessore alla Cultura Valeria Sini- 37 comuni dell'isola hanno proposto le proprie Domus de Janas per valorizzare uno dei più importanti elementi del patrimonio culturale sardo».

Donatella Sini

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