Screening di massa a Sennori

Da domani campagna a tappeto con 600 tamponi per il focolaio di variante inglese in una scuola

SENNORI. Comincia domani la campagna di tamponi a tappeto per tracciare il focolaio di variante inglese divampato all’interno dell’istituto comprensivo. La decisione è emersa durante un vertice tra amministrazione comunale e Ats che si è svolto martedì sera. Allo stato attuale sono stati programmati circa 600 tamponi che, verranno incrementati in base all’evolversi della situazione. Nel frattempo, i numeri dei positivi al coronavirus continuano a salire: ora sono 55.

La “road map” concordata tra le due istituzioni prevede l’avvio della campagna domani con gli alunni delle Elementari, la prima tra le scuole del paese che è stata colpita duramente dall’epidemia. Si parla di circa 200 tamponi. Gli orari e le convocazioni si stanno decidendo in queste ore e verranno comunicate dall’amministrazione attraverso i canali di comunicazione istituzionale. La seconda tappa è invece prevista per il lunedì 3 maggio; la terza per il giorno seguente, martedì 4. In questi casi saranno chiamati al tampone le Materne, le Medie, docenti e personale scolastico. Ovviamente allo screening partecipano anche le famiglie di alunni e studenti. In generale, in attesa di istruzioni definitive da parte del Comune, vale la regola che per effettuare il tampone bisogna aver scontato almeno 14 giorni di quarantena. L’incertezza sui dettagli è dovuta alla grande mole di nominativi e contatti che l’amministrazione comunale non ha ancora fisicamente in mano. La mega-tracciatura effettuata dall’Ats non è un lavoro da poco e quindi per elaborare gli elenchi senza incorrere in errori richiede ancora qualche ora e molta precisione. Nel frattempo in Comune hanno deciso di organizzare l’accesso al drive-in allestito nel campo sportivo “Basilio Canu” cercando di evitare code di auto. Anche per questo l’Ats – che per il focolaio sennorese di “inglese” ha una task force apposita – invierà una squadra con una decina di specialisti. Tra i positivi ci sono molti bambini e si registrano alcuni casi delicati, con sintomi da non sottovalutare che vengono, infatti, tenuti sotto osservazione dai medici. E ci sarebbe anche una docente dell’istituto comprensivo ricoverata in ospedale. Tutte situazioni che hanno messo in apprensione centinaia di famiglie, soprattutto quelle in quarantena.

Ma l’ondata di “inglese” non fa paura proprio a tutti. In paese, infatti, c’è chi continua a infischiarsene della zona rossa. Soprattutto per questo motivo le forze dell’ordine hanno incrementato i controlli in paese, organizzando anche servizi congiunti, per andare a caccia dei trasgressori. Tra i “furbetti” ci sono anche gli irriducibili dell’aperitivo, che sfruttano l’apertura consentita ai bar per il solo asporto come occasione di fare salotto. Una circostanza che aumenta i contatti tra le persone e quindi il potenziale di trasmissione del virus in paese e, cosa non meno importante, mette anche in difficoltà gli stessi esercenti, che rischiano sanzioni anche più pesanti di quelle previste per gli avventori.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes