c’È l’intesa comune-provincia
Multiservizi-Multiss, altro passo verso la fusione tra le due società
PORTO TORRES. Il bilancio della società in house Multiservizi per il 2020 mette in evidenza una perdita di esercizio di circa 100mila euro che richiede un piano di riassetto. La giunta comunale...
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PORTO TORRES. Il bilancio della società in house Multiservizi per il 2020 mette in evidenza una perdita di esercizio di circa 100mila euro che richiede un piano di riassetto. La giunta comunale propone così un processo di integrazione tra la Multiservizi e la Multiss, elaborando un progetto di fusione per incorporazione che veda la società turritana confluire a breve nella multiutility della Provincia di Sassari.
L’argomento è stato illustrato in commissione Bilancio dal presidente Gaetano Mura, alla presenza dell’assessore alle Finanze Alessandro Carta e del nuovo amministratore unico della Multiservizi Antonio Spano. Entrambe le società sono a totale partecipazione pubblica e l’oggetto sociale della Multiss contiene al suo interno le attività che costituiscono il core business della Multiservizi. E il consiglio comunale, dopo l’approvazione del piano di razionalizzazione delle partecipate in discussione ora, fornisce un indirizzo per operare la fusione. Il percorso prevede la predisposizione di studi, la successiva approvazione, l'avvio dell'iter civilistico di fusione.
«Ho riscontrato subito – dice Spano – una totale assenza di comunicazione tra l'azienda e l'ufficio del controllo analogo. La Multiservizi non ha la struttura per affrontare i costi che le società in house hanno in tema di trasparenza, regole sugli acquisiti, gestione amministrativa del personale e contabilità generale. Al passivo ha contribuito la presenza di crediti inesigibili e gli effetti della pandemia».
La fusione, secondo l’assessore Carta, «rappresenta un'occasione per dare stabilità alla struttura organizzativa e migliorare gli standard dei servizi offerti alla comunità. Stiamo semplicemente compiendo un primo passo: gli studi previsti dall'iter di fusione ci diranno nel dettaglio i vantaggi e la fattibilità di questa soluzione». (g.m.)
L’argomento è stato illustrato in commissione Bilancio dal presidente Gaetano Mura, alla presenza dell’assessore alle Finanze Alessandro Carta e del nuovo amministratore unico della Multiservizi Antonio Spano. Entrambe le società sono a totale partecipazione pubblica e l’oggetto sociale della Multiss contiene al suo interno le attività che costituiscono il core business della Multiservizi. E il consiglio comunale, dopo l’approvazione del piano di razionalizzazione delle partecipate in discussione ora, fornisce un indirizzo per operare la fusione. Il percorso prevede la predisposizione di studi, la successiva approvazione, l'avvio dell'iter civilistico di fusione.
«Ho riscontrato subito – dice Spano – una totale assenza di comunicazione tra l'azienda e l'ufficio del controllo analogo. La Multiservizi non ha la struttura per affrontare i costi che le società in house hanno in tema di trasparenza, regole sugli acquisiti, gestione amministrativa del personale e contabilità generale. Al passivo ha contribuito la presenza di crediti inesigibili e gli effetti della pandemia».
La fusione, secondo l’assessore Carta, «rappresenta un'occasione per dare stabilità alla struttura organizzativa e migliorare gli standard dei servizi offerti alla comunità. Stiamo semplicemente compiendo un primo passo: gli studi previsti dall'iter di fusione ci diranno nel dettaglio i vantaggi e la fattibilità di questa soluzione». (g.m.)
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