Addio ad Argon il cane incubo dei trafficanti
In 10 anni con il suo fiuto infallibile ha fatto arrestare decine di corrieri sbarcati in porto con la droga
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SASSARI. Il cane antidroga Argon era considerato da sempre il finanziere a quattrozampe a completa disposizione della Tenenza delle fiamme gialle e del comando provinciale di Sassari. E la sua morte improvvisa è stato un duro colpo per il suo conduttore e per tutti i militari che l’hanno conosciuto e apprezzato per circa dieci anni.
Una presenza discreta all’interno della caserma di via Ponte Romano e un fiuto infallibile in occasione dei controlli sugli sbarchi dei passeggeri che arrivano nel porto commerciale. Un supporto indispensabile quello di Argon durante le tante operazioni antidroga messe a segno dal nucleo cinofilo: con la sua presenza era impossibile per i corrieri eludere i controlli dei finanzieri, soprattutto per quelli che arrivavano dalle linee internazionali per cercare di rifornire il mercato sardo della droga.
Il cane era nato dieci anni fa e dopo qualche mese ha cominciato il suo percorso di allevamento e addestramento nel centro di specializzazione nazionale della Guardia di finanza. L’arrivo nella Tenenza di Porto Torres ha rappresentato la svolta della sua “carriera” da guardiano del porto: perfettamente a suo agio, assieme al conduttore, nel controllare col suo fiuto infallibile le persone e le auto sospette che scendevano dalle navi.
«Argon è stato un vero e proprio “collega” – ricorda il tenente Manuele Milia – con cui potevi lavorare fianco a fianco: durante le operazioni coordinate dal comando provinciale ci ha permesso di arrestare corrieri della droga stranieri e di sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti».
Tanta tristezza anche per il conduttore del cane: «Un legame che mi dato tanta gioia, spero di aver dato ad Argon almeno la metà di quanto lui ha dato a me». (g.m.)
Una presenza discreta all’interno della caserma di via Ponte Romano e un fiuto infallibile in occasione dei controlli sugli sbarchi dei passeggeri che arrivano nel porto commerciale. Un supporto indispensabile quello di Argon durante le tante operazioni antidroga messe a segno dal nucleo cinofilo: con la sua presenza era impossibile per i corrieri eludere i controlli dei finanzieri, soprattutto per quelli che arrivavano dalle linee internazionali per cercare di rifornire il mercato sardo della droga.
Il cane era nato dieci anni fa e dopo qualche mese ha cominciato il suo percorso di allevamento e addestramento nel centro di specializzazione nazionale della Guardia di finanza. L’arrivo nella Tenenza di Porto Torres ha rappresentato la svolta della sua “carriera” da guardiano del porto: perfettamente a suo agio, assieme al conduttore, nel controllare col suo fiuto infallibile le persone e le auto sospette che scendevano dalle navi.
«Argon è stato un vero e proprio “collega” – ricorda il tenente Manuele Milia – con cui potevi lavorare fianco a fianco: durante le operazioni coordinate dal comando provinciale ci ha permesso di arrestare corrieri della droga stranieri e di sequestrare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti».
Tanta tristezza anche per il conduttore del cane: «Un legame che mi dato tanta gioia, spero di aver dato ad Argon almeno la metà di quanto lui ha dato a me». (g.m.)
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