La Nuova Sardegna

Sassari

Fa volare cane dal terrazzo condannato un pensionato

di Nadia Cossu
Fa volare cane dal terrazzo condannato un pensionato

Quattro mesi a un 79enne che avrebbe spinto giù il meticcio del vicino di casa La difesa: «Un incidente, ricorreremo in appello». Mille euro alla parte civile

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SASSARI. Era accusato di aver fatto volare giù dal secondo piano della palazzina in cui viveva – in via Barzini, quartiere di Luna e Sole – il cane del vicino di casa. Un volo di otto metri a seguito del quale Chewe (questo il nome del meticcio) aveva riportato gravi lesioni alle zampe e un trauma addominale. Ricoverato per alcuni giorni nella clinica veterinaria il cagnetto si era ripreso dopo alcuni interventi.

Per quel fatto era finito a processo con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di animali un allevatore di 79 anni che il giudice Sergio de Luca, a conclusione del processo, ha condannato a quattro mesi (pena sospesa) e al pagamento di mille euro a favore della parte civile rappresentata dall’avvocato Gabriela Pinna Nossai.

L’avvocato Sabina Useli, che tutela l’imputato, ha già preannunciato il ricorso in appello sicura che quel giorno di tre anni fa le cose siano andate diversamente rispetto a quanto ricostruito dall’accusa.

In base alle indagini svolte allora dalla polizia locale pare che l’uomo, infastidito dal fatto che il cane del vicino fosse saltato nel suo terrazzo, lo avesse colpito e poi spinto con il bastone di una scopa fino a farlo precipitare. Ma l’imputato aveva invece raccontato tutta un’altra storia, ripetuta anche in aula davanti al giudice, e cioè che avrebbe usato il manico della scopa per sollevare il meticcio e accompagnarlo fino al terrazzo, confinante, del proprietario. E che il cane sarebbe invece tornato indietro anziché saltare andando a infilarsi nelle fioriere per poi cadere nel vuoto.

All’epoca l’uomo aveva anche raccontato agli agenti della polizia locale che Chewe ringhiava e che gli avrebbe morso la mano.

L’episodio si era verificato intorno alle 14 quando il proprietario del cane non era in casa, si trovava a lavoro. Chewe sarebbe saltato nel terrazzo del vicino, un’invasione non gradita dall’anziano allevatore, secondo l’accusa.

Alcuni abitanti del palazzo avevano raccontato di aver visto solo l’animale precipitare dal secondo piano, nulla di più. Ma una signora che passava sul marciapiede in quel momento avrebbe invece seguito in diretta quello che accadeva: «Ho sentito le urla di alcune persone che dicevano: “Non lo buttare...non lo buttare”. Poi ho visto quel signore con il bastone e ho notato qualcosa volare dal secondo piano. Pensavo fosse la parte terminale della scopa, invece poi ho scoperto che si trattava del cane», aveva raccontato. Testimone inattendibile, secondo la difesa, perché – così ha sostenuto in aula la Useli – sarebbe stato impossibile da sotto vedere esattamente cosa succedeva nel terrazzo.

Il giudice ha però condannato il 79enne alla pena minima prevista per quel tipo di reato.

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