A Valledoria è rivolta per le cartelle della Tari

Il Comune concede dilazioni per il 2021 ma chiede gli arretrati degli anni scorsi I cittadini: situazione paradossale. Il sindaco: «Disponibili alle rateizzazioni»

VALLEDORIA. Da quando stanno arrivando a casa dei contribuenti di Valledoria i bollettini di accertamento per il mancato pagamento della Tari relativi agli anni precedenti il 2021 emessi dalla C&c Concessioni e consulenza (ovvero il braccio operativo del Comune che viene attivato quando ci sono da incassare i tributi ancora in sospeso) in paese la situazione sta diventando paradossale.

Infatti da una parte c'è una delibera della giunta (più precisamente la numero 54 del 22 aprile scorso) che stabilisce che a causa dell'emergenza Covid le date di scadenza dei pagamenti della tassa rifiuti sono state posticipate, con il saldo fissato al 31 ottobre; dall'altra invece c’è la messa in moto della macchina delle riscossioni, attività che procede a ritmo serrato intimando gli utenti cittadini a pagare la Tari delle annualità precedenti al 2021 entro 60 giorni dal ricevimento dell'avviso di accertamento. A questo si aggiunga che le somme dovute sono state maggiorate delle spese postali, degli oneri di riscossione e delle spese di notifica dell'avviso. Molti cittadini si lamentano così di questa situazione conflittuale: perché il Comune, concedendo una proroga per il pagamento della Tari del 2021, sta venendo incontro alle evidenti difficoltà di molte persone; allo stesso tempo però l’amministrazione comunale, tramite la società di riscossione convenzionata, chiede di versare il saldo della Tari 2019-2020. Il paradosso lamentato è proprio questo: se gli amministratori hanno valutato che lo stato di emergenza avrebbe creato problemi per pagare la tassa rifiuti del 2021, prorogando i termini del pagamento, perché non ha fermato l'azione della società di riscossione, magari suggerendo di posticipare gli avvisi entro la fine dell'anno?

«Siamo al corrente di questa situazione – dichiara il sindaco di Valledoria Marco Muretti – e cercheremo di venire incontro alle esigenze dei nostri cittadini. Infatti, - spiega ancora il primo cittadino – abbiamo fatto in modo che i contribuenti che hanno ricevuto gli avvisi di accertamento per le annualità pregresse al 2021 potranno recarsi nei nostri uffici per i tributi per illustrare la loro situazione e le difficoltà che stanno attraversando; sicuramente da parte nostra ci sarà la disponibilità per concordare la rateizzazione dei pagamenti». Il malcontento però è palpabile, soprattutto per quanto riguarda i titolari delle attività commerciali, che si sono visti recapitare le cartelle proprio in un periodo segnato dalla prolungata chiusura obbligata dalle norme della zona rossa e della zona arancione.

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