La Nuova Sardegna

Sassari

Bottidda, edifici comunali a risparmio energetico

di Elena Corveddu
Bottidda, edifici comunali a risparmio energetico

Basta sprechi, l’amministrazione locale avvia un progetto da oltre 800mila euro Gli interventi riguarderanno il municipio, la biblioteca e un deposito locale

2 MINUTI DI LETTURA





BOTTIDDA. Anche il Comune di Bottidda si adegua alle direttive comunitarie in materia di efficientamento energetico. L’amministrazione locale ha infatti avviato un progetto di oltre 800mila euro finanziato con 500mila euro di fondi regionali e 315mila di risorse provenienti dal Gse il Gestore dei servizi energetici). L’intervento riguarderà il municipio, la biblioteca e un deposito comunale. «I requisiti energetici imposti dalla Comunità europea – ha spiegato il sindaco Ivo Nieddu – recepiti attraverso la normativa nazionale, sono sempre più severi. Sfruttare l’energia in modo razionale ed eliminare sprechi è il compito principale di ogni amministrazione comunale. Tutto ciò si può fare iniziando dall’efficienza energetica sugli edifici pubblici».

Proprio l’edificio comunale raggiungerà la classe energetica più alta di “Nzeb”, acronimo di Edificio ad energia quasi zero, vale a dire un edificio ad altissima prestazione energetica in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili. «Il progetto è stato frutto di un’accurata programmazione – ha spiegato Nieddu – e di uno scrupoloso lavoro da parte dell’ufficio tecnico».

Il lavoro è iniziato con l’amministrazione Cocco. La progettazione è stata seguita dall’ingegnere Gianni Murineddu, che seguirà la direzione dei lavori. Questi sono affidati ad un raggruppamento temporaneo di imprese che ha come mandataria la Cedim Srl di Quartu Sant’Elena. Le opere prevedono la coibentazione dell’edifico, la sostituzione di serramenti e l’installazione di sistemi schermanti, nuovi impianti di climatizzazione e la sostituzione di corpi illuminanti. Tutta l’energia consumata dagli edifici sarà prodotta da impianti fotovoltaici abbinati ad un sistema di accumulo. Un sistema di gestione intelligente controllerà i consumi e gestirà anche due colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Sempre attraverso lo stesso progetto il Comune di Bottidda potrà acquistare un veicolo. Rispetto alla situazione attuale sarà raggiunta una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di oltre il 96 per cento.

«Il progetto è il punto di partenza per la realizzazione di una comunità energetica – ha infine aggiunto il sindaco Ivo Nieddu -. Un modello innovativo per la produzione, la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Il passo successivo è un progetto più ambizioso che prevede di coinvolgere anche i privati cittadini al fine di creare una rete locale per la produzione di energia attraverso fonti rinnovabili e di utilizzare questa energia rendendosi il più possibile indipendenti dalle grandi compagnie energetiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Meteo

Caldo record sull’Italia, primi bollini rossi del 2026: la Sardegna sfiora i 34 gradi – Le previsioni

Le nostre iniziative