Accoltellò un buttafuori chiesti 8 anni di carcere
di Nadia Cossu
Il tentato omicidio davanti al Touch club di via Carlo Felice nel dicembre del 2018 Un 24enne colpì con un fendente a un fianco un addetto alla sicurezza del locale
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SASSARI. Per il sostituto procuratore Lara Senatore l’accoltellamento avvenuto alla discoteca Touch Club di via Carlo Felice nel 2018 va qualificato come tentato omicidio. Da qui la richiesta di una condanna a otto anni di reclusione per il 24enne sassarese Piero Piana che, difeso dall’avvocato Andrea Piroddi, sta affrontando il processo con il rito abbreviato.
La vittima di quella violenta aggressione dell’ultima notte dell’anno è un addetto alla sicurezza del locale, Roberto Contini, 37enne originario di Bono, che si è costituito parte civile nel processo con l’avvocato Agostinangelo Marras. Il legale ha discusso subito dopo il pm sollecitando la condanna dell’imputato. Il giudice Antonello Spanu ha rinviato a giugno per l’arringa del difensore Piroddi e per la sentenza.
Quella sera, dopo l’ennesimo invito a spostarsi dall’ingresso del locale e a non infastidire i presenti, Piana aveva fatto finta di allontanarsi di qualche metro ma poi era tornato sui suoi passi, aveva estratto dalla tasca un coltello a serramanico e aveva improvvisamente inferto un fendente al fianco di Contini, un ragazzone di un metro e novanta che insieme a un altro collega stava controllando che all’interno e all’esterno del locale da ballo tutto filasse liscio. Con grande pazienza aveva cercato di tenere lontano dalla pista Piero Piana che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, aveva cercato con insistenza di superare i controlli all’ingresso della discoteca. Nonostante i ripetuti inviti ad allontanarsi il 24enne aveva continuato a disturbare i giovani che uscivano dal locale e a minacciare i buttafuori. Erano da poco passate le quattro del mattino quando, invece di rassegnarsi e tornarsene a casa a dormire, Piana aveva deciso di tirare fuori dalla tasca un coltello. La lama era entrata per qualche centimetro nel fianco di Contini, ma fortunatamente non aveva raggiunto organi vitali. Il buttafuori inizialmente non si era reso conto di essere stato colpito e aveva provato a inseguire il giovane. Dopo qualche metro però aveva sentito una fitta al fianco e le gambe avevano cominciato a cedere. L’addetto alla sicurezza a quel punto si era fermato ed era stato immediatamente soccorso dai colleghi. Sul posto erano arrivati polizia e 118 e uno dei buttafuori si era messo all’inseguimento dell’accoltellatore. Piero Piana aveva fatto poche centinaia di metri e in via Coradduzza era stato bloccato e poco dopo consegnato agli agenti della squadra volante che avevano anche recuperato il coltello utilizzato per l’aggressione.
Roberto Contini era stato accompagnato al pronto soccorso e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia. Mentre il 24enne era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La vittima di quella violenta aggressione dell’ultima notte dell’anno è un addetto alla sicurezza del locale, Roberto Contini, 37enne originario di Bono, che si è costituito parte civile nel processo con l’avvocato Agostinangelo Marras. Il legale ha discusso subito dopo il pm sollecitando la condanna dell’imputato. Il giudice Antonello Spanu ha rinviato a giugno per l’arringa del difensore Piroddi e per la sentenza.
Quella sera, dopo l’ennesimo invito a spostarsi dall’ingresso del locale e a non infastidire i presenti, Piana aveva fatto finta di allontanarsi di qualche metro ma poi era tornato sui suoi passi, aveva estratto dalla tasca un coltello a serramanico e aveva improvvisamente inferto un fendente al fianco di Contini, un ragazzone di un metro e novanta che insieme a un altro collega stava controllando che all’interno e all’esterno del locale da ballo tutto filasse liscio. Con grande pazienza aveva cercato di tenere lontano dalla pista Piero Piana che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, aveva cercato con insistenza di superare i controlli all’ingresso della discoteca. Nonostante i ripetuti inviti ad allontanarsi il 24enne aveva continuato a disturbare i giovani che uscivano dal locale e a minacciare i buttafuori. Erano da poco passate le quattro del mattino quando, invece di rassegnarsi e tornarsene a casa a dormire, Piana aveva deciso di tirare fuori dalla tasca un coltello. La lama era entrata per qualche centimetro nel fianco di Contini, ma fortunatamente non aveva raggiunto organi vitali. Il buttafuori inizialmente non si era reso conto di essere stato colpito e aveva provato a inseguire il giovane. Dopo qualche metro però aveva sentito una fitta al fianco e le gambe avevano cominciato a cedere. L’addetto alla sicurezza a quel punto si era fermato ed era stato immediatamente soccorso dai colleghi. Sul posto erano arrivati polizia e 118 e uno dei buttafuori si era messo all’inseguimento dell’accoltellatore. Piero Piana aveva fatto poche centinaia di metri e in via Coradduzza era stato bloccato e poco dopo consegnato agli agenti della squadra volante che avevano anche recuperato il coltello utilizzato per l’aggressione.
Roberto Contini era stato accompagnato al pronto soccorso e ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Chirurgia. Mentre il 24enne era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.
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