Tolta la sospensiva Riapre il Cafè Set

Il dirigente del Comune attende la decisione del giudice Il locale era stato sanzionato per assembramenti e musica

SASSARI. Tra il Comune e i gestori del Cafè Set Beach di Platamona è una battaglia a colpi di carte bollate. Due giorni fa il dirigente del settore Attività produttive Giovanni Agatau aveva firmato il provvedimento di sospensione del locale per una settimana. Il giorno dopo però lo stesso dirigente ha scelto il dietro front, annullando l’ordinanza da lui sottoscritta e quindi consentendo al Cafè di riaprire i battenti. Quindi, in sostanza, nemmeno 24 ore di chiusura.

Martedì pomeriggio, dopo la notifica, il legale della Am Servizi e della Intrattenimento Srl ha depositato a Palazzo Ducale le memorie difensive. Dopodiché l’avvocato Gian Marco Mura ha parlato con il dirigente del settore Attività produttive chiedendo di sospendere il provvedimento in attesa del pronunciamento del giudice di Pace sull’opposizione ai rilievi e alle sanzioni comminate dai vigili urbani. E Giovanni Agatau alla fine ha deciso di accogliere le istanze dei gestori e permettergli di continuare l’attività in attesa delle decisioni da parte del giudice.

La sospensione per una settimana dell’attività del Cafè set Beach si doveva alle ripetute violazioni nelle norme da parte dei gestori.

Tre settimane fa i vigili urbani avevano fatto un blitz a Platamona rilevando che il locale di fatto operava non come un bar, ma come una sorta di discoteca, diffondendo musica sino a tarda notte, ben oltre gli orari consentiti, non avendo alcuna autorizzazione per l’intrattenimento danzante. Inoltre, seppur in uno spazio all’aperto, gli agenti avevano accertato l’assembramento di centinaia di clienti che ballavano senza mascherina, quindi contravvenendo alle norme di sicurezza covid e al distanziamento.

Dopodiché venerdì 23 la polizia locale si ripresenta al Cafè Beach e ritrova una situazione analoga e sanziona nuovamente. Il giorno successivo, sabato 24, lo scenario è identico, e nei confronti dei gestori è la terza contestazione. Per questo motivo, come prevede la normativa, il Settore Attività produttive predispone la sospensione per recidiva dell’attività. Ma non c’è solo il versante amministrativo. Gli agenti in borghese filmano gli assembramenti, con 200 ragazzi, presumibilmente non vaccinati, che ballano appiccicati e senza mascherina e inviano il fascicolo in Procura.

Per ora il locale resta aperto, ma l’ultima parola spetterà ai giudici.

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